Solo Al Secondo Grado

Articoli con tag ‘the sweet life’

α – alfa – come MAFALDA (5)

α – alfa – come MAFALDA (5)

(…segue)

(quinta parte)

Lo sguardo d’insieme qui rivolto su questo personaggio/Character di Quino ha permesso di notare che i fumetti in sé non sono un sotto prodotto della cultura letteraria artistica.
Hanno – ovviamente non tutti – una loro valenza e a loro modo ci raccontano un mondo fatto anche di piccoli universi magari ,alle volte ,intellettualmente non ampi . Ma sicuramente descrittivi ,sapendo leggere , di una realtà che trova ,attraverso il disegno e poche righe tra le nuvolette sopra i personaggi, un suo modo di manifestarsi e di essere colta a chi sa leggere con attenzione.
La famosa ( per il mondo italiano ) critica di superficialità che molti anni or sono fu rivolta da un intellettuale italiano ,scrittore e regista cinematografico, Mario SOLDATI alla notissima cantante MINA quando questa gli disse che in quanto a ‘letture’ non era andata oltre il fumetto ( topolino/Mickey Mouse ), ha certo la sua valenza se vista in un’ottica di ‘mancanza di cultura’ anche nei suoi semplici rudimenti.
Ma tale critica non trova senso se il fumetto viene ad integrare/completare il proprio universo culturale come nei post visti su questo personaggio di Quino.
Ricordo un altro fatto che ci fa da esempio; una affermazione similare che palesa critica feroce,seppur indiretta nei confronti dei fumetti.
P.P. Pasolini,un intellettuale ( e regista ) italiano ( di cui si veda post vari ) anni fa si recò negli USA ad intervistare il noto poeta americano Ezra Pound.
Pasolini ad un certo punto dell’intervista chiese a Pound se vi era un poeta di grande valore negli USA.
Pound prontamente gli rispose :” : “topolino/Mickey Mouse! “

Una nota;
le parole ridicolizzanti di E. Pound su un intero universo culturale americano,
certo ben si adattano anche a molti rappresentanti dell’universo culturale europeo. Nel caso si legga quanto qui sotto sul filosofo Umberto Eco

Nel 1969, ( I° anno post 1968 ! )
Umberto Eco
[ ( Ex Coelis Oblatus ) il filosofo del ‘carpe diem’, avendo colto insieme all’allora giovane amico Furio Colombo l’importanza dei ‘media’ dopo il secondo conflitto mondiale, e quindi avendo fatto di tutto per avere un posto in RAI ( Radio televisione italiana) ]
scrive anonimamente (non firmandosi)
una prefazione ad una pubblicazione di un testo a fumetti su Mafalda ( ‘Mafalda o del rifiuto’,il titolo della prefazione di Eco, dal libro : ‘Mafalda la contestataria’ )

‘…Mafalda rivendica il suo diritto a rimanere una bambina che non vuole gestire un universo adulterato dai genitori…
Mafalda ha probabilmente letto il “Che”…ma ha le idee confuse in fatto di politica
…L’universo di Mafalda non è solo quello di un’America latina nelle sue zone metropolitane ed evolute ma è in generale un universo latino…’
by Umberto Eco

(vedi testo completo della prefazione di Eco, in calce a questo post **)

Se si confronta con quanto sopra esposto si noterà chiaramente ,viste le parole di Eco che cercano di definire ‘l’universo Mafalda’,la scarsa dimestichezza di Eco nel definire questo personaggio dei fumetti.
Spesso molti filosofi moderni, pur di ‘emergere’ in qualsiasi modo finiscono per sparlare,

trasformando la filosofia in una burletta ed una burletta in filosofia,

pur di accattivarsi il grande pubblico che pur disprezzano come da parole di Eco stesso con cui affermò :

“con internet tutti gli imbecilli hanno la possibilità di esprimere le loro idee”.By Umberto Eco

Il che è anche vero,
solo che Umberto Eco si è fatto ‘tribuno’ di quegli imbecilli per un successo personale, tralasciando il vero ‘universo filosofia’.

In altri termini?

‘Cavalcare la tigre’

al posto di far trionfare una seria ricerca critica culturale. Ecco Eco in sintesi!
Ovvero ridurre a moda effimera la Cultura che certo come ogni filosofia, sua pendant lessicale, si associa ad un’Epoca e solo a quella,e come tale ‘transit’ lasciando il posto a nuove Collettività con nuovi,differenti modelli culturali.

Ma questo non significa ridurre a burletta un intero sistema culturale!

[ Per ironia della sorte, la nota qui sopra su Umberto Eco, il filosofo dell’effimero , cade – visto anche il commento di Eco stesso al personaggio di Mafalda – all’interno di un post dedicato qui al fumetto.
Solo che nel caso di Eco il fumetto viene ridotto al suo stesso universo (pseudo) culturale; il “topolino/Mickey Mouse! “ di Ezra Pound. ]
__________________________

Nei TAG (ETICHETTATO CON:) di questi posts su Mafalda,si noterà che sono stati inseriti vari personaggi/Characters di varie epoche e Stati differenti con relativi Autori,eccone un elenco ;

Bibì e Bibò ( The Katzenjammer Kids ) di Rudolph Dirks

Max e Moritz di Wilhelm Busch

Gian Burrasca di Luigi Bertelli

Struwwelpeter (Pierino Porcospino) di Heinrich Hoffmann

Tip e Tap ( Morty and Ferdie ) di Walt Disney
Millie e melody di Walt Disney

Le P(p)etit Nicolas di René Goscinny e Jean-Jacques Sempé

per citarne alcuni.

In comune hanno ,Mafalda compresa, un atteggiamento ribelle , irriverente e di contestazione del mondo dei grandi con le sue regole spesso incomprensibili o fortemente criticabili.
Ovvio che ogni personaggio ha le sue specifiche ed uniche caratteristiche ma in vari aspetti sono assimilabili.

Nota;
all’opposto di questi personaggi, ragazzini scapestrati che ne combinano di tutti i colori, vi sono personaggi,
come ad es. Tintin del belga Georges Rèmi,alias Hergè o lo stesso famosissimo topolino/ Mickey Mouse,
che mostrano di essere degli intraprendenti giovanotti di ‘belle speranze’ con la ‘testa sulle spalle’ .Ai quali è assai difficile addebitare un qualche difetto.

Ecco un altra strip/vignetta con Mafalda;

Testo della strip : ( Mafalda sta leggendo un libro dal titolo :' IPNOSI E POTERE') e  tra se ripete alcune notazioni del libro :" Ma senti senti... una sola mente può soggiogare interi popoli! Inutile sprecare tante parole..."

Testo della strip :
( Mafalda sta leggendo un libro dal titolo :’ IPNOSI E POTERE’)
e tra se ripete alcune notazioni del libro :” Ma senti senti… una sola mente può soggiogare interi popoli!
Inutile sprecare tante parole…”

testo della strip :" vediamo un pò facciamo un primo tentativo! Questo micio fa al caso mio. A me gli occhi..."

testo della strip :”
vediamo un pò facciamo un primo tentativo!
Questo micio fa al caso mio.
A me gli occhi…”

Mafalda soloalsecondogrado

Testo della strip:" :" regola somma ; ' non provarci mai più !' Promemoria; ricordare di inviare una lettera di protesta all'editore".

Testo della strip:”
:” regola somma ; ‘ non provarci mai più !’
Promemoria;
ricordare di inviare una lettera di protesta all’editore”.

Un ultimo aspetto su questo personaggio

Mafalda e l’universo ‘femminile vamp

Sia ‘in nuce’(seconda strip) sia ‘nella sua pienezza’ (prima strip) ;

ecco due strisce che ce ne danno piena cognizione di come ‘la pensava in merito’ Mafalda;

Il testo della vignetta;
I do not know why,
But occasionally I get certain incompatibilities
with my childhood!

E…

Il testo della strip;
Mafalda: ‘hello, what’s your name?’
Girl: ‘Maria Beatrice Isabella Aldobrandi of Lampedusa!’
Mafalda: ‘poor thing! Imagine, how much more time you would have in life, to say things,
  If you had a shorter name?

Appare evidente il profondo dissenso ( per non dire disprezzo) di Mafalda verso un universo femminile che si ‘appoggiava’, faceva leva e conto sul proprio fascino,sulla propria sensualità per relazionare col mondo maschile.
Una Mafalda che rifletteva in pieno una politicizzazione (di sinistra) che intendeva ‘socializzare (come si diceva negli anni settanta) anche la sessualità’.
Nulla doveva rimanere estraneo al mondo idealmente riformato dai contestatori ad oltranza!

———————-

**
Ecco il testo completo della prefazione di Umberto Eco alla pubblicazione di un libro a fumetti su Mafalda ( ‘Mafalda o del rifiuto’,il titolo della prefazione di Eco, dal libro : ‘Mafalda la contestataria’

‘Mafalda o del rifiuto’

by Umberto Eco. – 1969 –

Mafalda non è soltanto un nuovo personaggio del fumetto: è forse il personaggio degli anni settanta.Se si è usato, per definirlo, l’aggettivo di ‘contestataria’ non è per uniformarsi alla moda dell’anticonformismo a tutti i costi: Mafalda è veramente una eroina arrabbiata che rifiuta il mondo così com’è.
Per capire Mafalda è necessario stabilire un parallelo con l’altro grande personaggio alla cui influenza essa evidentemente non si sottrae: Charlie Brown. Charlie Brown è nordamericano. Mafalda è sudamericana ( il suo autore, Quino è argentino, e il personaggio appare da tempo sulla stampa argentina). Charlie Brown appartiene ad un Paese prospero, ad una Società opulenta a cui tenta disperatamente di integrarsi mendicando solidarietà e felicità: Mafalda appartiene ad un Paese denso di contrasti sociali, che tuttavia non chiederebbe di meglio che integrarla e renderla felice, salvo che Mafalda si rifiuta, respingendo ogni avance.
Charlie Brown vive in un suo universo infantile dal quale,rigorosamente, gli adulti sono esclusi (salvo che i bambini aspirano a comportarsi come adulti) ; Mafalda vive in una continua dialettica col mondo adulto, che non stima,non rispetta, avversa,umilia e respinge, rivendicando il suo diritto a rimanere una bambina, che non vuole gestire un universo adulterato dai genitori.
Charlie Brown ha letto evidentemente i revisionisti freudiani e va alla ricerca di una armonia perduta; Mafalda ha letto probabilmente ‘il Che’. In verità Mafalda ha le idee confuse in fatto di politica, non riesce a capire cosa succede nel Vietnam, non sa perché esistano i poveri, diffida dello Stato, non è preoccupata per la presenza dei cinesi.Una sola cosa sa con chiarezza: non è contenta.
Intorno a lei una piccola corte di personaggi ‘unidimensionali’ : Manolito, un chierichetto integrato di un capitalismo di quartiere, che sa con certezza che il valore primario,al mondo, è il denaro; Felipe, sognatore tranquillo; Susanita, beatamente ammalata di mammismo , torpida dei suoi sogni piccolo-borghesi. E poi i genitori di Mafalda, che già farebbero fatica ad accettare la routine quotidiana (ricorrendo al palliativo farmaceutico del ‘nervocalm’), sopraffatti per soprammercato dal tremendo destino che li ha voluti custodi della Contestataria
L’Universo di Mafalda non è solo quello di un’America latina nelle sue zone metropolitane ed evolute; ma è in generale un Universo latino,per molti aspetti, e questo fa si che Mafalda ci appaia più comprensibile di tanti personaggi del fumetto statunitense, infine Mafalda è ‘un eroe del nostro tempo’ e non sembri questa una qualifica esagerata per il piccolo personaggio di carta e fumo che Quino ci propone. Nessuno ormai nega che il fumetto sia (quando raggiunge alti livelli di qualità) una spia di costume: e in Mafalda si riflettono le tendenze di una gioventù irrequieta,che qui assumono l’aspetto paradossale di un dissenso infantile, di un eczema psicologico da reazione ai mass media, di un’orticaria morale da logica dei blocchi,di un’asma intellettuale da fungo atomico.
Siccome i nostri figli si avviano a diventare – per nostra scelta – tante Mafalde, non sarà allora imprudente trattare Mafalda col rispetto che merita un personaggio reale.

( non firmato, all’epoca della pubblicazione – 1969 – )

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α – alfa – come MAFALDA (4)

α – alfa – come MAFALDA (4)

(…segue)

(quarta parte)

Nei tre post precedenti su questo simpatico ed attuale fumetto/comic , si è visto;

° il contesto storico e geografico in cui nasce,

° le caratteristiche salienti che ne fanno un
personaggio in ‘panni diversi dai suoi 6/7 anni’,

° una vivacità di pensiero ed una potenzialità
nell’impegno sociale formidabile come specchio
del mondo sud americano in cui vive.

Qui voglio aggiungere un aspetto che Chi legge le strip/fumetti di Quino sicuramente non potrà non rilevare;

il desiderio in Mafalda di conoscere è certo forte,

ma forse anche quello di
criticare ancor prima di conoscere, giocando
spesso sugli equivoci e il doppio significato
che una parola può spesso avere. (I)

E’ questa una caratteristica che nacque proprio in quegli anni sia in America che in Europa.
E che trova probabile origine nelle pulsioni rivoluzionarie o comunque di trasformazione rapida dell’assetto politico e culturale per le nuove esigenze economiche che milioni di individui andavano chiedendo.

(I)
Un esempio di come si ‘sbandieravano’ senza logica alcuna

‘le bandiere del malcontento’ ?

Ecco un esempio pratico,
tra l’altro di molti anni antecedente alla seconda metà del XX° secolo, gli anni di Mafalda e della contestazione ad oltranza a scapito di qualsiasi logica.
Si tratta di una affermazione famosissima (slogan) che risale alla fine
del XVIII° secolo durante la rivoluzione francese, e quindi durante un periodo di sommovimenti politici importanti come quelli vissuti dal nostro simpatico personaggio.

La frase è la seguente :”

:” LA PROPRIETÀ E’ UN FURTO “

Essa fu affermata la prima volta da un rivoluzionario francese moderato, girondino,J.P. Brissot de Warville, nobile amico di Robespierre.
Tale frase fu successivamente ripresa dal socialista P.J. Proudhon – mezzo secolo dopo – .

Analizziamo dunque questa affermazione da un punto di vista prettamente logico:

La categoria del ‘furto’ non può che essere temporalmente successiva a quella della ‘proprietà’ , che a sua volta è necessariamente successiva ‘all’idea/concetto di proprietà’ , ( poiché la proprietà non esiste in Natura ).

L’affermazione di partenza – ‘ la proprietà è un furto ‘ – sostiene invece che la proprietà è conseguente, e temporalmente successiva al furto.
Ciò non può essere, poiché è il furto ad essere successivo alla proprietà, non potendovi essere furto se non esiste proprietà !

L’affermazione dunque vista di Brissot de Warville e Proudhon è falsa, implicitamente falsa.

Ma come suonava bene ai rivoluzionari e alle masse di diseredati di allora che intendevano cambiare tutto !
( Non senza ragione! Ma si deve pur dire come stanno ‘le cose’ sotto tutti i punti di vista .

Ebbene questo – vizio dello slogan – è certo nato o meglio rinato nella seconda metà del novecento e Mafalda ne ha fatto uso abbondante.

Mi fermo qua aggiungendo una simpatica strip.

strip mafalda

Testo della strip:" (la radio diffonde una canzone di Vasco Rossi :'c'è chi dice no' ),la canzone dice :'  ' c'è qualcosa che non va in questo cielo...' Mafalda sente e afferma :"...credo anch'io... già non mi andavi a genio a quei tempi, figuriamoci oggi se ti avessi visto come saresti diventato ! "

Testo della strip:”
(la radio diffonde una canzone di Vasco Rossi :’c’è chi dice no’ ),la canzone dice :’
‘ c’è qualcosa che non va in questo cielo…’
Mafalda sente e afferma :”…credo anch’io… già non mi andavi a genio a quei tempi, figuriamoci oggi se ti avessi visto come saresti diventato ! “

Nota;
il personaggio di Mafalda
nasce nel 1964 e termina la sua esistenza nel 1973.
Erano gli anni ‘di piombo’ e di contestazione ‘a sinistra’ .
Si noti che il personaggio di Quino, ebbe vasta eco in tutto il mondo, ma sarebbe meglio dire ‘nel solo mondo occidentale’.
Nei Paesi levantini – cortina di ferro,così come nell’URSS/CCCP –
questo personaggio / fumetto non fu introdotto. La nomenclatura comunista di allora non l’accettò ( come invece, ad esempio accettò la serie di telefilm:’ Arsenio Lupin ,Arsène Lupin ‘ , con Georges Descrières, seppur prodotta in Occidente )
E, dopo la caduta del muro di Berlino,nel 1989,
le traduzioni in lingua russa o in lingue dei Paesi ex URSS, non hanno avuto fortuna o non sono neanche state realizzate poiché Mafalda non interessava minimamente.
Le possibili ragioni di ciò – della scarsa fortuna editoriale ,post muro, di Mafalda in quei Paesi in cui regnava il ‘paradiso rosso’ – devono certo far riflettere il lettore, sopratutto tra quelli che vedevano o addirittura vedono in questa figura un riscatto editoriale ad un crollo politico epocale.
E per onestà intellettuale devono parimenti far riflettere , di contro, anche sulle ragioni della fortuna editoriale del personaggio di Mafalda in Occidente.
Un solo accenno in merito;
come pensare possibile un attenzione del lettore ‘ex sovietico’ verso una contestazione fumettistica che aveva il sentore – che per il potenziale lettore levantino ha un deciso odore nauseabondo – di una svolta ‘rossa’ di cui per circa settant’anni intere popolazioni ne hanno sopportato il peso inaccettabile!
Di contro Mafalda agli occhi di un attento lettore occidentale aveva il deciso sentore di una liberazione non certo dagli agi di un mondo occidentale, bensì dalle ipocrisie ,spesso bigotte, etico morali che pervadevano la Società di allora.

( continua…)

α – alfa – come MAFALDA (3)

α – alfa – come MAFALDA (3)

(…segue)

(terza parte)

Mafalda
è certamente un ‘animale cittadino’ ;
; fuori dal centro di una città, meglio se Capitale , sarebbe persa.
Quino la pone tra quattro mura, alle prese con i genitori ,con i quali si è visto essere tutt’altro che tenera o,
se fuori di casa alle prese con i compagni di scuola con cui discute di politica, o gioca ‘alla politica’quasi sempre.
Non ha convinzioni di nessun genere;
è un’abile osservatrice
sia del comportamento umano
che degli aspetti sociali,in tutte le loro declinazioni ( economici,politici etc…)
Pur criticando a 360 gradi, rendendosi indisponente con tutti quelli con cui entra in contatto, non appare antipatica vista ‘da fuori’ ,cioè dal lettore.
La sincerità intellettuale o semplicemente di ragionamento elementare,essendo ancora bimba, non le fa difetto. Ed è questa forse la sua qualità principale.
I bambini spesso si rifiutano di crescere, e seppur ormai divenuti adulti e con prole restano bambini col pensiero di rifugiarsi, appena possono, in giochi od hobby che li fanno fuggire dalle loro responsabilità.

E’ la così detta sindrome di Peter Pan

Ebbene Mafalda è totalmente agli antipodi da quella sindrome;

il desiderio di Mafalda di calarsi nelle problematiche sociali, affrontandole quotidianamente senza stancarsi è irrefrenabile.
Una ‘piccina’ che vorrebbe essere adulta, per capire meglio in che mondo si trova e risolvere tante ‘storture’ che gli appaiono sotto gli occhi.

In questo senso riflette un mondo, quello sud americano in specie, che è costituito da Stati che vogliono crescere, migliorarsi ma per un verso od un altro sono bloccati da qualcosa o qualcuno.
Questo personaggio è,in quest’ottica, una grande metafora di culture e Stati profondamente in bilico tra ciò che sono e ciò che vorrebbero diventare/essere ( Stati ‘in via di sviluppo’ come i bambini !).

Qualche vignetta;

Testo della strip:" (padre di Mafalda), Mia cara mafalda, che ne diresti se andassimo a vivere nella selvaggia PATAGONIA; lontano da tutti i problemi della città, della Civiltà,e lontano da tutti... allevando e coltivando...?  Eh? Non è una bellissima idea ? "

Testo della strip:”
(padre di Mafalda), Mia cara mafalda, che ne diresti se andassimo a vivere nella selvaggia PATAGONIA; lontano da tutti i problemi della città, della Civiltà,e lontano da tutti…
allevando e coltivando…? Eh?
Non è una bellissima idea ? “

(Mafalda) :" Senza più una famigliola cittadina ma contadina ? Senza più questa città e Civiltà, alienanti ? Senza più un Governo inconcludente ?

(Mafalda) :”
Senza più una famigliola cittadina ma contadina ?
Senza più questa città e Civiltà, alienanti ?
Senza più un Governo inconcludente ?

(Mafalda):" Chi  potrei sfottere,come faccio con te e con mamma ? Con chi sfogherei le mie nevrosi - @°ç* - per strada ? A quale Governo potrei dire :' ladro'  ? Sarei solo una povera bimba MUTA , ALLUCINATA  e ALIENATA !

(Mafalda):”
Chi
potrei sfottere,come faccio con te e con mamma ?
Con chi
sfogherei le mie nevrosi – @°ç* – per strada ?
A quale
Governo potrei dire :’ ladro’ ?
Sarei solo una povera bimba MUTA , ALLUCINATA e ALIENATA !

( continua…)

α – alfa – come MAFALDA (2)

α – alfa – come MAFALDA (2)

(…segue)

Seconda parte .

Ecco un secondo esempio,
mediante due vignette/strip qui subito sotto,
– il primo esempio nel post precedente (prima parte) –
della contemporaneità di questo personaggio di Quino e nel contempo un buon esempio di come si possa tentare di aggiornarlo
– nei limiti della semplice dimostrazione di quanto in questi post su ‘Mafalda’ sostenuto –
anche senza l’intervento dell’Autore e senza che il personaggio ne abbia poi molto a risentirne.

 La torta Saint Honoré; la preferita da Mafalda ?

La torta Saint Honoré;
la preferita da Mafalda ?

Testo della vignetta. "Qui sopra la causa, qui sotto l'effetto. IMPOSSIBILE SOTTRARSI AL MONDO DELLA SCIENZA!

Testo della vignetta.
“Qui sopra la causa,
qui sotto l’effetto.
IMPOSSIBILE SOTTRARSI AL MONDO DELLA SCIENZA!”

La figura di ‘Mafalda’ è una figura legata solo in parte ai suoi tempi.
Erano gli anni che in Italia furono definiti ,di li a poco la nascita di questo personaggio (1964) , gli ‘anni di piombo’ cioè gli anni che diedero vita al terrorismo di sinistra e ad una pseudo rivoluzione culturale cui il maggio francese, (maggio 1968) diede inizio .
Nel Continente americano, nel centro sud di questo vasto Continente, luogo in cui Quino ed il Suo personaggio vivevano, si era in una situazione analoga di turbolenze politiche;
si oscillava dal così detto ‘giustizialismo’ peronista ,ma sarebbe meglio dire della moglie Eva (Evita),sorta di demagogia popolare che portò un florido Paese ad una crisi che fino ad oggi si protrae.
E dall’altro
a dittature pseudo militari tese più ad evitare che tali demagogie populiste sfociassero in sistemi dittatoriali comunisti.
Come dire ; ‘evitarono di passare dalla padella nella brace’
Pochi questo lo capirono od ebbero il coraggio di affermarlo,per paura di essere accusati di sostenere qui tristi regimi militari .

________________

Ma torniamo al nostro simpatico personaggio,
Mafalda
certo risente nelle sue affermazioni di tutto questo; è un’arrabbiata come molti giovani di allora lo erano
lei è solo una bimba di 6/7 anni ma in realtà è una ragazza ‘impegnata’ relegata nelle vesti di una bimba così a creare un personaggio dei fumetti avvincente .
E qui il primo grande ‘distinguo’ dai personaggi di Charles M. Schulz ‘peanuts characters’( Linus, Charlie Brown…).
Questi personaggi di Schulz sono americani ‘del Nord’ ;figli di ricchi e quindi, come solo i ‘ricchi’ possono permettersi, sono dei depressi.

– La depressione è un malanno che ‘ i poveri ‘ ,si sarà notato, generalmente non hanno, non potendoselo permettere –

Mafalda è si figlia di piccoli borghesi ( lei chiede al padre :” siamo ricchi o poveri?
“Ne l’uno ne l’altro Mafalda”
, gli risponde il padre.)
Ma è una agiatezza intermedia che non ha il Paese nel suo insieme ed è vissuta giorno per giorno, come gli anni successivi dimostreranno, a causa delle turbolenze politiche riflesso di quelle economiche in corso.
E Mafalda finisce così per vivere quella situazione socio economica i maniera più similare – psicologicamente – a quella dei giovani figli di operai del Continente europeo. ( O dei figli di borghesi che si ‘buttano’ a sinistra )
Ecco dunque l’attrazione per ‘il Che’ (Ernesto Guevara ) un argentino naturalizzato cubano .
Ma nel contempo la paura dello spettro comunista, che potrebbe togliere a quei piccoli borghesi sudamericani quel poco di agio che hanno conquistato, come i genitori di Mafalda, è una paura tanto latente per quanto concreta.
E la sua famiglia, costituita da Babbo e Mamma, non è certo da Mafalda contestata di meno dalla realtà che la circonda. Sembrano farne parte a tutti gli effetti.

Mi fermo qua invitando a leggere le tre strips/strisce qui sotto che sintetizzano quanto ora qui affermato .

"Testo della strip/striscia:” Oggi mi sento proprio pacifica.Ma non mi sembra il caso di farlo sapere al nemico ( il padre di Mafalda stessa) !

Testo della strip/striscia:” ” Oggi mi sento proprio pacifica.Ma non mi sembra il caso di farlo sapere al nemico ( il padre di Mafalda stessa) !”

Testo della strip/striscia:" :" Se c'è una persona che al mondo adoro,è mio padre. Lo sanno tutti che per me non c'è motivo di maggiore orgoglio che essere sua figlia. E' così forte l'amore che ho per lui che se lei non lo salva io muoio. Ha capito dottore? Io muoio! E così termina per oggi la puntata radiofonica...

Testo della strip/striscia:”
:” Se c’è una persona che al mondo adoro,è mio padre.
Lo sanno tutti che per me non c’è motivo di maggiore orgoglio che essere sua figlia.
E’ così forte l’amore che ho per lui che se lei non lo salva io muoio. Ha capito dottore? Io muoio!
E così termina per oggi la puntata radiofonica…

Testo della strip/striscia:" :"(Mafalda) Mi hai detto che vai all'asilo! Perché oggi non ci sei andato? (amico)Perché sono finite le classi. (Mafalda) Sociali?! (amico) No,scolastiche (Mafalda) Oh,credevo che era arrivato il comunismo!

Testo della strip/striscia:”
:”(Mafalda) Mi hai detto che vai all’asilo! Perché oggi non ci sei andato?
(amico)Perché sono finite le classi.
(Mafalda) Sociali?!
(amico) No,scolastiche
(Mafalda) Oh,credevo che era arrivato il comunismo!

(continua…)

α – alfa – come MAFALDA

α – alfa – come MAFALDA

(prima parte)

 α - alfa - come MAFALDA

α – alfa – come MAFALDA

Premessa;

non pensi Chi legge di trovare una sorta di miscellanea eterogenea nel materiale qui pubblicato.
Il tutto ,seppur di primo acchito apparentemente slegato, trova via via una sua naturale omogenea composizione.

Come in una sorta di PUZZLE,

tutto quanto prende forma, ed in parte ciò è già visibile, indipendentemente da come lo si valuta.

________________________

A cinquant’anni suonati dalle prime strips – strisce – rudimentali ma efficaci del fumettista argentino Quino,
il personaggio ,nelle sembianze infantili, di Mafalda – seppur ormai dal lontano 1973 senza più voce per l’improvvisa decisione del suo Autore,-
sembra a suo modo mantenere, nell’aspetto accattivante e nelle salaci battute una freschezza che sono testimonianza di una vitalità atemporale e quindi non ‘moda passeggera’ di quello stesso personaggio e del suo modo di riflettere.
E questo a scapito, non senza contraddizione, dei personaggi/characters ai quali lo stesso Quino si ispirò,nel creare la Sua Mafalda, senza averne mai minimamente nascosto il legame;
alludo ai ‘peanuts characters’ di Charles M. Schulz ( Linus, Charlie Brown…),personaggi quest’ultimi che seppur a lungo pubblicati risentirono a loro modo dell’usura del tempo. lasciando solo un senso di vuoto, un ricordo inconsistente alla prova del Tempo.

In poche parole

MAFALDA, seppur senza voce, è viva e vegeta ancora oggi.

Saranno molte e varie le osservazioni su questo personaggio femminile infantile.
Qui voglio solo iniziare col sottolineare che le ‘battute’, le osservazioni ,spesso pesanti senza mezze misure, di Mafalda sono comiche ma non nel modo delle vecchie strips by Walt Disney, ne tendenti ad una interiorità melanconica di quelle di Charles M. Schulz.
Sicuramente non inducono alla risata come quelle di Walt Disney, ma di certo divertono, e malgrado i riferimenti alla drammaticità di eventi di attualità, o a piccoli-grandi drammi familiari non rattristano minimamente il lettore .

In ogni caso,queste strisce/strips di Quino, sono costruzioni semplici che non sono propriamente inimitabili.
E certamente sempre aggiornabili ai mutamenti storici.

Ecco un esempio in merito,

Le bandiere Lama...

Le bandiere Lama…

Testo della vignetta:'   '

Testo della vignetta:’ Dopo aver letto il post qui sotto, sul Buddha in Toscana,e visto le bandiere Lama lì esposte, mi chiedo che differenza ci sia con le ‘bandiere del malcontento’ (Maureen Dowd…) che alla fine degli anni sessanta – ai miei tempi – gli Hippy sventolavano senza tregua! ‘

(continua…)

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