Solo Al Secondo Grado

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Man overboard!

Man overboard!

Man overboard!  (by) Winston Churchill. 'Jaws' (aka 'Man overboard!'); short story of Winston Churchill. Here is the true origin of the film 'Jaws'.

Man overboard! (by) Winston Churchill.
‘Jaws’ (aka ‘Man overboard!’); short story of Winston Churchill.
Here is the true origin of the film ‘Jaws’.

C’è orrore ed orrore,
dopo quanto visto nel post precedente :‘Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness’ alias :‘storie di ordinaria follia’ di Charles Bukowski (1972)

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/04/15/erections-ejaculations-exhibitions-and-general-tales-of-ordinary-madness/

ecco una storia ‘horror’,
– datata (1974) due anni dopo quella di Charles Bukowski – ,
del giornalista americano Peter B.Benchley; ‘Jaws/mascelle’.
Racconto di Peter B.Benchley che ha il sapore della riduzione a livello superficiale e commerciale,dell’indagine delle  profondità della psiche umana di Bukowski a quelle delle profondità marine.
E da questa semplificazione commerciale operata da Peter B.Benchley ecco probabilmente una delle ragioni del successo commerciale del notissimo film di Steven Spielberg ‘Jaws’ ( titolo del racconto di Benchley omonimo del titolo del film di Spielberg ).

Ma forse il racconto di Benchley non è tutta farina del suo sacco.
Uno spunto – ambientale/marinaresco –
sembra averglielo dato un inglese illustre, americano peraltro come Benchley da parte di madre, Winston Churchill
Come è ipotizzabile che lo spunto psicanalitico
( le paure profonde dell’animo umano come quelle degli abissi ),
glielo diede Bukowski.
Una strana miscellanea di sicuro successo.

Ecco il breve racconto/novella horror di Winston Churchill;

___________________________________;

Man overboard!

L’uomo cadde in mare poco dopo le nove e mezzo.
La nave postale stava solcando a tutta velocità le acque egiziane del mar Rosso, nella speranza di riguadagnare il tempo perduto a causa delle correnti dell’Oceano indiano.
La notte era chiara, benché la luna fosse nascosta dietro le nubi. Un’intensa umidità saturava l’aria. La superficie liscia del mare era turbata soltanto dalla scia della nave, dalla cui poppa le lunghe ed oblique ondulazioni si allargavano come le piume di una freccia, e nella cui scia la schiuma e le bolle d’aria ,provocate dall’elica, formavano una fascia sempre più sottile fino alle tenebre dell’orizzonte.
A bordo era in corso un concerto. Tutti i passeggeri, lieti di rompere la monotonia della traversata, erano riuniti intorno al pianoforte ,nel salone. I ponti erano completamente deserti. L’uomo aveva ascoltato la musica e si era anche unito al coro delle canzoni, ma nel salone faceva caldo ed egli uscì per fumare una sigaretta e godersi la frescura del vento generato dalla velocità del piroscafo. Era il solo vento presente sul mar Rosso,in quella bella notte.
La scala di fuoribanda/fuoribordo non era stata scaricata al momento della partenza da Aden, e l’uomo si portò sulla sua piattaforma come se stesse su un balcone, appoggiandosi al parapetto e sbuffando soddisfatto uno sbuffo di fumo con una espressione riflessiva.
Il pianoforte attaccò un motivetto allegro e una voce prese a cantare il primo verso de :’ Ragazzi chiassosi ‘ . Le pulsazioni ritmate dell’elica formavano un ulteriore sommesso accompagnamento. L’uomo conosceva la canzone: aveva infuriato in tutti i music-hall quando lui era partito per l’India sette anni prima. Gli ricordava le vivide e movimentate strade che non vedeva da tanto tempo, ma che avrebbe riveduto presto.
Stava per unirsi al coro, quando il parapetto, mal agganciato, cedette al’improvviso, con uno schianto, ed egli precipitò all’indietro nell’acqua tiepida del mare, tra alti spruzzi.
Per un attimo rimase fisicamente troppo stordito e non riuscì a pensare. Poi si rese conto che doveva gridare. Cominciò a far questo ancor prima di riemergere in superficie. Riuscì soltanto ad emettere un urlo rauco, non articolato e semi soffocato. Il cervello atterrito gli suggerì la parola :’ Aiuto! ‘ . E lui la sbraitò vigorosamente, con uno sforzo frenetico, per sei o sette volte di seguito senza interrompersi ,poi ascoltò .

Ehilà! Ehilà! Lasciate libero il passo ai chiassosi ragazzi.

Il ritornello della canzone,cantato in coro, aleggiò fino a lui sulle lisce acque, poiché la nave gli era passata completamente accanto . E, mentre ascoltava la musica, si sentì trapassare il cuore da una pugnalata interminabile di paura. La possibilità di non essere salvato emerse,per la prima volta, a livello della coscienza .
Il coro intanto ricominciò:’

:’ Orsù,forza ragazzi,divertiamoci da pazzi! Rum, whisky, e non tè! Chi ci sta a bere con me?

‘ Aiuto! Aiuto! Aiuto!, ‘ urlò l’uomo, ormai nella morsa di una paura disperata.

:’ I bicchieri noi vuotiamo, e baldoria noi facciamo. Ehilà! Ehilà!…’

Le ultime parole parvero dileguarsi, sempre,sempre più fioche. Il piroscafo navigava con le macchine a tutta forza. L’inizio del secondo verso della canzone giunse ormai già confuso, spazzato dalla distanza che aumentava sempre più. Lo scuro profilo del grande scafo cominciava ad offuscarsi. La luce di poppa scemava.
L’uomo si accinse allora ad inseguire la nave con furente energia, fermandosi ogni dieci dodici bracciate, lanciando lunghi urli selvaggi. Le acque ribollenti del mare cominciavano ora a placarsi. e le ampie ondulazioni si tramutavano in semplici increspature. Il turbinio di bolle d’aria causato dalle eliche,saliva in superficie e si spegneva crepitando. Il rumore dell’elica ed i suoni di vita e di musica si spensero. Il piroscafo era ormai una singola luce che andava dileguando nell’oscurità aleggiante sull’acqua ed ombra nera sul cielo pallido.
Infine la consapevolezza divenne totale in lui, ed egli smise di nuotare. Era solo… abbandonato. La mente gli vacillò, mentre si rendeva conto di tutto questo. Ricominciò a nuotare, ma ora anziché gridare pregava…preghiere folli,incoerenti, in cui le parole incespicavano una contro l’altra.
All’improvviso una luce lontana parve baluginare ed intensificarsi.
Un empito di felicità e di speranza dilagò nella sua mente. Stavano per fermarsi… per virare e tornare indietro. E, con la speranza giunse la gratitudine. La sua preghiera era stata esaudita. Parole mozze di ringraziamento gli salirono alle labbra. Si fermò e fissò la luce…con l’anima negli occhi. Mentre la guardava, divenne a poco a poco, ma costantemente sempre più piccola.L’uomo seppe allora che la sua sorte era inevitabile.La disperazione seguì alla speranza; la gratitudine cedette il posto alle imprecazioni.Flagellando l’acqua con le braccia ,egli infuriò impotente. Bestemmie atroci proruppero da lui, interrotte come le preghiere… e altrettanto inascoltate.
La furia passò, scacciata dalla stanchezza crescente.
L’uomo divenne silenzioso…silenzioso come lo era il mare, poiché alle increspature si era sostituita una liscia e vitrea superficie.Continuò a nuotare come un automa lungo la scia della nave, singhiozzando sommessamente nell’infelicità generatagli dalla paura. E la luce di poppa divenne un puntino minuscolo , più giallo, ma non certo più grande delle poche stelle che splendevano tra le nubi.
Trascorsero quasi venti minuti, e la stanchezza dell’uomo cominciò a trasformarsi in sfinimento. La sensazione travolgente dell’inevitabile lo schiacciava. Alla spossatezza si accompagnò un’idea strana e consolante: non avrebbe dovuto nuotare per tutto l’interminabile tratto di mare fino a Suez.
Esisteva un’altra possibilità. sarebbe morto. Avrebbe rinunciato alla propria esistenza, visto che era stato abbandonato in quel modo.Alzò dunque le mani impulsivamente ed affondò.
Giù , giù discese attraverso l’acqua tiepida.la morte fisica si impadronì di lui ed egli incominciò ad affogare. Il dolore di quella morsa selvaggia ridestò l’ira. L’uomo lottò furiosamente contro la morte. Agitando frenetico le braccia e le gambe, cercò di tornare in superficie, fino all’aria. Fu una dura lotta , ma ne uscì vittorioso e rimase così boccheggiando in superficie. Lo aspettava la disperazione. Agitando debolmente con le mani, gemette, in preda ad un amaro tormento:’

:’Non posso, eppure devo. Oh mio Dio ,fammi morire !’

La luna, allora al terzo quarto, spuntò dietro le nubi, che l’avevano nascosta diffondendo una pallida luminosità sul mare.
Ritto,nell’acqua, ad una cinquantina di metri di distanza, si trovava un nero oggetto triangolare. Era una pinna. Si avvicinò adagio all’uomo…

La sua ultima supplica era stata esaudita.

_____________________________

Novella del giovane Winston Churchill, 1896, prima pubblicazione ne :’ The Harmsworth Magazine ‘

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I due MONDI contrapposti |Tra ieri ed oggi

Una corretta lettura di un fatto storico di ‘ieri’ per una oggettiva visione del Mondo attuale .

( terza parte )

Concludo circa i concetti sotto delineati con la seguente breve precisazione .

( Nella quarta parte viene delineato un secondo documento storico che mette in luce sia l’adesione di un noto politico del passato –

Aldo MORO

ad idee astratte e vuote come in questo articolo delineate nella loro vacuità ,sia la Sua intuizione circa l’intrinseca violenza contenuta nelle ideologie comuniste ) .

La precisazione ;

; di ‘slogan’

dal dopo-guerra in poi ne abbiamo sentiti molti .Tutti quanti non hanno saputo reggere la prova del tempo. In altri termini tutti si sono dimostrati inconsistenti, ‘moda’ intellettuale e quindi pseudo-Cultura . Aria fritta tanto per capirci .

Uno in particolare rappresenta assai bene quanto qui discusso in questi tre articoli ,e quindi vale la pena soffermarcisi sopra un attimo .

Ecco il ‘grido di Guerra’ o, secondo vecchia terminologia gaelica, lo ‘slogan’ :

:” NON C’E’ PACE SENZA GIUSTIZIA ”


Teoricamente è un nobilissimo concetto

che nessuno può rifiutare come fondamento del proprio Pensiero . Ma i problemi nascono proprio grazie anche a queste sciocche frasi vuote come, con grande intelligenza, un grande filosofo del Diritto del recente passato , Hans KELSEN , ebbe a sottolineare e dimostrare nella Sua Opera principale :’ Teoria generale del Diritto e dello Stato ‘ .
Difatti all’atto pratico a concetti astratti come ‘giusto’ o ‘ingiusto’ singoli individui e loro rappresentanti politici, ad es. i ‘Partiti’, danno versioni contrastanti ma entrambe veritiere .Sostenendo a viva forza l’ autenticità delle Idee che propugnano e auspicando la loro trasformazione in legge cioè norma a cui tutti devono soggiacere .

Ma in questo caso specifico – con questo slogan – si è fatto ben di più !

Nelle attuali moderne altruistiche Democrazie
tese al benessere non solo del singolo cittadino ma pure attente ai diritti di un qualsiasi essere vivente – Mondo vegetale compreso ! ( Anche se poi si continua nella sostanza a far morire di fame i figli dei propri vicini di casa ) –
si è rovesciato subdolamente tale slogan ; esso è divenuto a torto od a ragione :’

:” NON C’E’ GIUSTIZIA SENZA PACE ”

La PACE è divenuta la ‘conditio sine qua non’ ovvero la condizione indispensabile affinchè la ‘GIUSTIZIA’ venga ad essere realizzata .
Così facendo in realtà si afferma che è inutile ogni conflitto armato perchè non può portare che a nuovi conflitti e non ‘GIUSTIZIA’ . Ogni conflitto realizza solo nuove ‘INGIUSTIZIE’ .
Dunque si sopportino ad oltranza le ‘INGIUSTIZIE’ attuali, affinchè si possa col dialogo democratico – in status quindi di ‘PACE’ – realizzare poi successivamente la ‘GIUSTIZIA’ ( quella vera! ) !

Di generazione in generazione , si perpetuano così inesorabilmente gli stessi errori ed ingenuità come quelle qui condensate in questi due ‘slogan’ omologhi nella loro semplicioneria !

Ma ben più falsi sono coloro che approfittando della disperata ingenua speranza altrui continuano con l’inganno – quanto mai crudele perchè senza alcuna concreta fattibilità – a sostenerli/sbandierarli per vantaggi di parte e personali .


Un’immagine assai appropriata per definire coloro che sostengono ingenuamente ancora simili vuoti concetti .

Per chi invece li sostiene a mò di ‘cicero pro domo sua’ è adatta la seguente immagine ;

Vedi in proposito al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/12/12/jan-myrdal-e-pol-pot/

Vedi anche quanto al post dell’ 8/aprile/2011 :‘ PERCHE’ LA PACE E’ TANTO AGOGNATA ?’ al seguente link ;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/attualita-nord-africa-e-dintorni/

I due MONDI contrapposti |Tra ieri ed oggi

Una corretta lettura di un fatto storico di ‘ieri’ per una oggettiva visione del Mondo attuale .

( seconda parte )

Dopo la lettura del documento storico sotto riportato ( vedi, prima parte ) appare evidente che quanto ricorrentemente espresso dalla storiografia che possiamo definire ‘ufficiale’ appare assai labile nelle sue valutazioni circa le circostanze che hanno portato al secondo Conflitto mondiale .

Le considerazioni storiche ‘ufficiali’ delineano un Mondo costituito da una parte dagli ‘alfieri della libertà ‘
– per usare una espressione dello storico Arrigo PETACCO
( vedi Suo libro nel post qui sotto :’ Quelli che dissero no post dell’ 11/gennaio/2012 , direttamente attraverso il seguente link ;
; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/11/quelli-che-dissero-no/
)
dall’altra Paesi Governati da Regimi puramente autoritari o totalitari .
Si è trattato invece di un Conflitto anche ideologico – non evidenziato nella conversazione riportata tra i due politici di allora – , ma principalmente economico .
Conflitto in cui l’estrema propaggine occidentale dell’Europa – la Gran Bretagna – prese d’acchito gli interessi del sistema del Capitale ,precipuo americano, uniti a quelli propri coloniali .

E’ certo che tra una scelta economica e, l’altra antagonista, correva una differenza culturale di base ben forte e sopratutto correranno poi conseguenze sullo sviluppo mondiale di pari evidenti differenze ;

la GLOBALIZZAZIONE in testa ,

di cui vedi al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

GLOBALIZZAZIONE che, come visto all’articolo qui linkato , ha lo spaventoso primato storico – puro demerito,nel suo valore – del tentativo ( solo in superfice fruttuoso ) di travolgere ogni differenza culturale con il modello economico della domanda e dell’offerta di mercato . Il cui pendant politico è il sistema della Democrazia – Democrazia apparente è ovvio – .

Ma erano entrambi due possibili Mondi ;
; due scelte discrezionalmente possibili,realizzabili .

I due MONDI contrapposti |Tra ieri ed oggi

Una corretta lettura di un fatto storico di ‘ieri’ per una oggettiva visione del Mondo attuale .

( prima parte )

Premessa ;

in questi due articoli – prima e seconda parte – viene delineata una lettura possibile ,non certo incontestabile ma certamente non ‘di parte’, di un evento storico peculiare subito antecedente la seconda Grande Guerra .
Questo evento storico accadde nel 1937 – due anni prima lo scoppio del conflitto – e ci è narrato da uno dei protagonisti della Guerra ; Winston CHURCHILL .
Si tratta dell’incontro tra l’allora Ambasciatore tedesco in Gran Bretagna , Joachim von Ribbentrop ed il futuro Primo Ministro inglese Winston CHURCHILL ( all’epoca del colloquio Churchill era solo un membro del Parlamento ) .

In questa prima parte
riporto fedelmente – e tradotto – il contenuto di tale colloquio che gli annali storici non hanno messo mai in evidenza come si deve .
Nella seconda parte seguono le valutazioni in merito .

Dagli scritti di Winston CHURCHILL ,

( capitolo decimo :’ L’ INTERVALLO INSIDIOSO 1936 – 1938 ‘ , ultima parte )

”’
(…)
Nel corso del 1937 ebbi un incontro con Herr Von Ribbentrop, ambasciatore tedesco in Gran Bretagna . In uno dei miei articoli quindicinali avevo rilevato come alcuni discorsi da lui tenuti fossero stati mal interpretati .Naturalmente lo avevo incontrato molte volte in società .

Ora egli mi invitò a recarmi da lui per un colloquio

Mi ricevette nella vasta sala al piano superiore dell’Ambasciata tedesca . La nostra coversazione durò più di due ore . Ribbentrop fu cortesissimo, insieme esaminammo la situazione europea concernente gli armamenti e la situazione politica .

Il cuore delle sue affermazioni fu sostanzialmente il fatto che la Germania desiderava l’amicizia dell’Inghilterra

– sul Continente Europeo siamo ancora sovente chiamati :’ Inghilterra ‘ ! – .
Mi riferì che egli avrebbe potuto essere nominato in Patria Ministro degli Esteri , ma aveva chiesto ed ottenuto da Hitler la nomina ad Ambasciatore di Gran Bretagna per poter lavorare ad un accordo od anche ad un’intesa anglo-tedesca .
La Germania avrebbe montato la guardia all’Impero britannico ,in tutta la sua grandezza ed estensione . In cambio la Germania avrebbe potuto richiedere la restituzione delle Colonie tedesche ,perse dopo il primo Conflitto mondiale, ma questo ad ogni modo non era un punto così essenziale .

Ciò che si chiedeva invece era che la Gran Bretagna desse mano libera alla Germania nell’Europa orientale .

La Germania abbisognava del suo ‘ Lebensraum ‘ , spazio vitale , per una popolazione in continuo aumento .
Pertanto la Polonia ed il corridoio di Danzica dovevano essere assorbiti . La Russia bianca (Bielorussia n.d.c.) e l’Ucraina erano indispensabili alla vita futura di un Reich tedesco di circa settanta milioni di appartenenti . Niente di meno sarebbe stato sufficiente .

Tutto ciò che la Germania chiedeva alla Gran Bretagna ed al Commonwealth britannico era di non interferire .

Sulla parete era appesa una grande cartina geografica e l’Ambasciatore più volte mi ci condusse per illustrarmi i suoi progetti .

Dopo che ebbi ascoltato le mire germaniche fui subito certo che il Governo britannico non avrebbe mai acconsentito a dare mano libera alla Germania nell’Europa orientale .

Era pur vero che ci trovavamo in cattivi rapporti con la Russia sovietica e che odiavamo il comunismo quanto Hitler , ma era certo che se anche la Francia non fosse stata toccata dalla Germania la Gran Bretagna non avrebbe mai trascurato gli eventi nell’ Europa orientale a favore della Germania stessa .

Tutto questo mio pensiero lo riferii a Ribbentrop davanti alla cartina geografica .
Egli si volse bruscamente altrove. Poi mi disse :”
:” In tal caso la Guerra é inevitabile ; non esiste altra alternativa . Il Führer è deciso , niente lo fermerà e niente ci fermerà . ”

Tornammo quindi alle nostre sedie .Allora ero soltanto un membro della Camera ,ma di una qualche importanza . Per questo ritenni opportuno dire a Ribbentrop le seguenti parole che ricordo benissimo :’

:” Quando parlate di una Guerra, che sarebbe mondiale, non dovete sottovalutare l’Inghilterra . E’ un Paese singolare, e in fondo pochi stranieri possono comprenderne la mentalità .
Non giudicatelo in base all’atteggiamento dell’attuale amministrazione . Se una grande causa venisse presentata al Popolo ,questo stesso, il Governo e la Nazione britannica potrebbero mostrarsi capaci dei gesti più inattesi .”

e ribadii :”

:” Non sottovalutate l’Inghilterra . E’ molto abile . Se voi scatenerete un’altra Guerra mondiale essa porterà il Mondo intero contro di voi ,come l’ultima volta .”

A queste parole l’Ambasciatore tedesco insorse con foga affermando :”

:” Ah l’Inghilterra potrà essere molto abile ,ma questa volta non porterà il Mondo intero contro di noi .”

Portammo il discorso su un terreno assai meno difficile e non accadde più niente degno di nota .
L’episodio rimase tuttavia fisso nella mia memoria, e così come lo riferii allora al Foreign Office ( Ministero degli Esteri n.d.t ) , mi sembra giusto ricordarlo ora .
Quando gli Alleati misero sotto processo Ribbentrop e la sua vita fu in gioco, egli diede una versione distorta di questa conversazione e chiese che io fossi convocato come testimone.
Ciò che ho scritto in proposito è ciò che avrei detto se fossi stato convocato .
”’

QUELLI CHE DISSERO NO

QUELLI CHE DISSERO NO di ARRIGO PETACCO

__________

Ricordando/rinviando a

quanto già detto nell’ articolo al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/05/16/la-riscrittura-della-storia/

mi soffermo su un’ Opera di recente pubblicazione ( settembre 2011 ) del noto Scrittore e Storico Arrigo Petacco ; tra i pochi che hanno avuto il coraggio di affrontare non solo con imparzialità ,

ma semplicemente di affrontare , cioè trattare e NON dimenticare ,

temi tralasciati, non per dimenticanza ma per parzialità storica dalla ‘storiografia ufficiale’

Premessa/introduzione all’Opera :

l’Opera tratta della reazione dei militari italiani dopo l’Armistizio italiano reso noto l’8 settembre 1943 .

Essi – prigionieri presso campi di prigionia allestiti dagli Alleati, inglesi ,americani,francesi etc… – si divisero in due gruppi ;

___ i cooperatori ( i :’ Coman ‘ ) e,

___ i non cooperatori ( i :’ Noncoman ‘ ) .

I primi
decisero di accettare di collaborare col ‘nemico’ all’inizio Guerra e poi alleato dopo l’8 settembre del 43,

i secondi
decisero di non collaborare mantenedo una posizione – mal interpretata storicamente – di coorenza e dignità verso NON il regime , ma sopratutto verso la propria Patria , l’Italia .

Tra questi ultimi – i ‘ noncoman ‘ – nomi famosi di giornalisti, politici ed artisti
– vedi Loro elenco in alcuni nominativi riportati tra i tag ( ‘ etichettato con ‘…) sotto il presente articolo – ,
Ma anche sacerdoti coerenti con le scelte – coerenti – dei prigionieri (laici) italiani ‘noncoman’ .
Tra i detenuti ‘ Noncoman ‘, politici ‘da civili’ ricordo Giovanni Dello Jacovo che dopo la fine Guerra sarà eletto Deputato nelle liste del Partito Comunista Italiano .

Tra gli artisti il famosissimo Alberto Burri, medico di formazione e pittore, ma sarebbe meglio dire ‘trasformatore della materia’, per vocazione; eccolo in una fotografia ai tempi della prigionia in Texas,

Alberto Burri ; concentration camp          Texas 1945

Alberto Burri ;
concentration camp Texas 1945

______

In questo articolo mi soffermo

su una questione posta dall’Autore ;

Egli ( Arrigo Petacco ) si chiede :”

:” (…) per chi non firmava [ la scheda ‘I promise‘ di collaborare con gli Alleati ,come fecero ‘ i coman ‘, n.d.t. ] , la prospettiva era di rimanere dentro il campo ‘fascista’ e subire nuovi stenti e nessun vantaggio .
(…) Questo rifiuto, evidentemente non bastava ai detentori ( i guardiani dei campi, n.d.t ) ,che tornavano regolarmente alla carica ogni 15 giorni .
D’altronde, il solo fatto che qualcuno non volesse collaborare con gli alfieri della libertà non finiva mai di stupirli .
Cosicchè ci provavano e riprovavano senza mai stancarsi,nella certezza che,prima o poi, la luce avrebbe finalmente illuminato la mente oscurata di questi bambini ciechi che rifiutavano di essere accolti nel paradiso della democrazia .

Queste sterili schermaglie durarono a lungo ,fino a quando i detentori decisero di passare ad altri sistemi di convincimento :
diminuirono progressivamente le razioni alimentari ed aumentarono le vessazioni(…)
Ma perchè farla pagare anche agli italiani ?

L’Autore sostanzialmente si chiede il perchè di tale accanimento anche mentre la Guerra giungeva al termine e dopo che solo il Giappone era rimasto belligerante .

Petacco porta varie possibili risposte ;

___ un’ipotesi è quella di ritorsioni dopo il racconto di ex prigionieri americani ritornati a casa,racconto di maltrattamenti subiti nei campi di prigionia italiani .

___ altra ipotesi è quella di una campagna giornalistica che accusava il Governo americano di trattare troppo bene i prigionieri .

Personalmente , a questa domanda intelligente ,
credo si possa dare la seguente risposta :

perchè Chi sopporta la fame e vessazioni di ogni genere per rimanere coerente con le proprie Idee non aderendo così ad altre Idee – sconfessate con la propria coerenza – ,

è pericoloso ad oltranza – sine die – .

In altri termini ,
Coloro che tennero tale atteggiamento non tralasciarono mai la vera Idea democratica di ‘rimettere in gioco’ ciò che avvenne ,cioè non tralasciarono mai l’Idea principe di una continua ‘RISCRITTURA della STORIA’ .

Fatto che in questo decennio sta avvenendo,seppur tra mille difficoltà ed opposizioni di vario genere .

Tale pericolo fu abilmente avvertito dalla dirigenza americana di allora e quindi i ‘noncoman’ furono perseguitati in tutti i modi possibili .

Su quest’ultimo aspetto/comportamento americano/inglese mi soffermo
– rinviando nel contempo al link di cui sopra (e a quello qui subito sotto) che già sottolineano alcuni elementi qui ribaditi – ;

la seconda Grande Guerra non fu una Guerra prettamente militare .
Tre grandi fronti ideologici ed economici si fronteggiarono senza misura .
Due prevalsero ma… se le contingenze militari fecero trionfare anche quello comunista, poi la Nemesi storica ha saputo rendere giustizia col tempo. La caduta del Muro di Berlino ne è riprova .
L’altro grande fronte vittorioso ora sta facendo i conti a distanza maggiore nel tempo ma li sta facendo .

Vedi al seguente link con link ulteriori lì contenuti ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/01/02/globalizzazione-apparente-per-quanto-appariscente/

ulteriori elementi .

Al seguente link vedi
la trattazione cinematografica ufficiale del tema bellico secondo ‘intellettuali e cineasti’ del tempo e non solo – I. MONTANELLI e R. ROSSELLINI – ( post del 9/novembre/2011 : ‘ Il GENERALE della ROVERE ‘ ),

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/quattro-chiacchiere-sul-cinema-d-essai-e-sul-suo-scomodo-valore/

Una curiosità;
un articolo di giornale de :‘ l’osservatore romano ‘ della metà di gennaio 1960,

l'equipaggio del sommergibile Evangelista torricelli, 'rivive'... in queste poche righe e nel passaggio del testimone

l’equipaggio del sommergibile Evangelista torricelli, ‘rivive’… in queste poche righe e nel passaggio del testimone

La RISCRITTURA della STORIA .

Nota;

il presente articolo è solo accenno/presentazione  a quanto compiutamente postato nelle  pagine  titolate : ‘

:‘ TOP -SECRET . ‘

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/top-secret/

e

: ‘  SOFRI , BATTISTI  &  C.  ( D. FO , incluso ) / Riflessioni varie   ‘ , ( vedi i due  post del 16/maggio 2011 , titolati : ‘ Una  RIFLESSIONE  correttamente  POLEMICA  …’ ) . Qui il  link  diretto ,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-80

.
Voglio qui soffermarmi  sul  soggetto su-indicato nel titolo : ‘  La STORIA ‘ , partendo da delle definizioni che sono certo discutibili ma che hanno il pregio di far riflettere.
CHE  COSA  E’  LA  STORIA  ?

Alcune definizioni;

; ‘la storia è una scienza che ha per oggetto gli uomini e le loro azioni nel loro tempo’ Marc Bloch ne:’ l’apologia della storia od il mestiere di storico ‘.


…………………………………………………………………………………………………………………………………

Lo storico francese Marc Bloch .

‘la storia non è ancora una scienza,si può tentare di farla apparire tale con omissioni e falsificazioni’ Bertrand Russell.

…………………………………………………………………………………………..

Il filosofo inglese Bertrand Russell secondo una simpatica caricatura.

‘la storia è il prodotto più pericoloso della chimica della nostra mente’ Paul Valery.


L’eclettico Paul Valery .

La STORIA  , a ben guardare , ci appare

come la  Scienza  annoverabile tra le più discusse  e  chaicchierate  , fino a giungere alla bestemmia scientifica di negarne il valore stesso di Scienza ! .

Il fardello di critica che essa porta è evidente e dunque appare come il più potente mezzo di intralcio – e di  CRITICA – per le nuove leadership politiche che vogliono ripercorrere vecchi errori per trarne benefici per pochi …

Da qui il costante tentativo di discredito verso questa disciplina o – non potendolo fare – il tentativo di mistificarla a proprio torna conto .

Si veda in merito quanto postato nella pagina titolata : ‘ TOP – SECRET   ,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/top-secret/

Ricordo infine la vecchia affermazione di   Bertold  BRECHT : ‘

:Un popolo che non ha memoria dei propri errori ( storici ) è un popolo destinato a ricommetterli .

Dalla fine della così detta   ‘guerra fredda’

si è palesata la necessità di una riscrittura della storia .

Una interpretazione che,

– da un lato –

tenesse conto delle profonde mistificazioni che il blocco sovietico e più in generale orientale aveva creato .

Dall’altro,

– tema del tutto da dissodare – che tenesse conto delle problematiche che un falso modello democratico occidentale poneva a livello internazionale e che attualmente comincia a mostrarsi in tutta la sua drammaticità economica .

Come suindicato rinvio alla pagina nella nota sopra per la completa descrizione di quanto in questo articolo accennato .

Nota finale ;

nelle pagine suindicate  (principalmente )  : ‘

 : ‘  SOFRI BATTISTI  &  C . ( Dario FO , incluso ) / Riflessioni varie ‘   e,

 ‘ TOP – SECRET ‘ .

sarà tentato un processo di riscrittura  della   ‘SCIENZA  STORIA’ .

Processo che avrà per filo conduttore due  capisaldi  fondamentali ;

—i tempi attuali visti come espressione del passato , recente e meno , che è stato pur mantenendo  uno sguardo critico a quello che poteva – oggettivamente essere ( si veda in merito i post  dattati  27/aprile/2011 ; ‘ Winston  CHURCHILL ed un PARALLELO CON I NOSTRI TEMPI ‘   e ; ‘ La STORIA con i ‘SE’  e con i ‘MA’  nella pagina :‘ TOP – SECRET ‘ ) –  ma che non è stato ,

e ,

una analisi delle varie ‘scritture’ della Storia nei vari tempi, che metterà in luce non solo le differnti interpretazioni degli eventi che hanno percorso l’umanità, ma sopratutto le mentalità degli artefici di tali interpretazioni in relazione all’utilità sociale di quei lavori .

Attraverso entrambi i procedimenti qui sopra ora indicati  si avrà la possibilità di accedere ad una visione nuova e completa  del Mondo in cui siamo immersi.  Visione che peremtterà di immettere, come raramente fatto, – e purtroppo accantonato/emarginato  dalla storiografia ufficiale attuale – chi leggerà con obiettività/senza pregiudizi, ad una consapevolezza del Mondo costruito dall’Uomo – e non dalla Natura – denominato Civiltà .

Perchè  – come si arriverà ad affermare –  la LIBERTA’  nel Suo significato più pregnante consiste nella CAPACITA’  di scegliere ( tra più opportunità ) con piena consapevolezza .

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