Solo Al Secondo Grado

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I want you. Nothing else, just you…

I want you. Nothing else,just you…

For what purpose?

‘Uncle Sam’

voleva loro; giovani civili americani ( for what purpose? ) da trasformare in militari da impiegare,spesso sacrificandone la vita, nella Grande guerra.

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Ma i tempi dei grandi conflitti
– o come diceva Papa Pio X :’arriva il (del) guerrone‘ –
sono finiti, essendo stati trasformati in guerre localizzate finalizzate a reprimere rivolte localizzate ( vedi guerra in Serbia, in Iraq etc…) contro il novello impero romano… (From ‘Pax Romana’ to American; ovviamente in entrambe c’è un prezzo da pagare!)
Se subito dopo il secondo conflitto mondiale i tempi delle grandi guerre e dunque i tempi dei grandi sacrifici, delle immani sciagure che sconvolgevano la vita di intere famiglie e popoli, apparvero come lontani, soppiantati quasi subito dalle speranze di un roseo futuro di pace e benessere, che in effetti si realizzerà in parte fino al periodo ‘ d’oro degli anni ottanta’,
nel contempo è durato assai poco, pure il grande sogno – se si vuole ‘il grande auto inganno’ – degli anni ottanta, europeo ed italiano in specie.

Il sogno di un mondo in cui i figli e nipoti staranno meglio

– sia economicamente che dal punto di vista del lavoro svolto –

dei padri e dei nonni.

Erano – gli ‘spensierati anni ottanta’ –,
anni in cui circolavano manifesti del tipo :
: ‘vieni in Marina (militare) e scoprirai il mondo’. Allora le richieste di arruolamento erano bassissime sicché la selezione di personale era necessariamente poco ortodossa dal punto di vista qualitativo ( ‘k’ domande, e ‘k + x’ posti a disposizione ! )

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Tutti sognavano

– ed alcuni ottenevano, pur senza merito alcuno ma solo per beneficio da tessera di Partito politico o di relazione familiare –

posti di rilievo nelle industrie (meglio se di Stato, costantemente in un ‘passivo’ che non preoccupava) od accomodanti nelle Amministrazioni, spesso definiti come lavori ‘sine cura’, ovvero ‘graziosi’. Posti cioè in cui si lavorava poco per guadagnare molto.
Di li a pochi anni , poco più di una decina , il fenomeno del ‘ben godi’ nel ‘bel Paese’ era già sul viale del tramonto.
In poco tempo il fenomeno si è esteso anche ai diritti allora ritenuti intangibili come la Sanità – te la paghi senza tanti complimenti –
i beni rifugio – la casa ‘in primis’ , viene tassata come un bene di lusso –.
Le voci di spesa si moltiplicano da un giorno all’altro,
– basta pensare al costo della semplice bolletta dell’acqua, senza contare la strabiliante alchimia giuridica secondo cui un terreno è tuo ma l’acqua che ci scorre nel sottosuolo è di proprietà di un Ente statale…! –

Ed infine il lavoro sopratutto giovanile diviene:’

:’stage’

Cioè?!
Cioè un lavoro svolto gratuitamente o per pochi soldi – circa 300 euro mensili – da ragazzi che si impegnano per otto ore giornaliere per sei giorni alla settimana, senza poi un continuum con una assunzione ‘sine die’ .
Ragazzi che verranno sostituiti da altri ragazzi, così che il datore di lavoro che ne usufruisce, in maniera del tutto legale, ( datore di lavoro, che può essere amministrazione pubblica che ente privato o para statale) ha in sostanza manodopera gratuita o quasi . Al costo di un lavoratore cinese tanto per capirci!!

Ed infine lavori allora, negli anni ottanta, assolutamente disdegnati come quello del pizzaiolo o del cuoco divengono oggi lavori d’élite come quello ,allora disdegnato, del militare di carriera!
Basta pensare alle attuali forzature televisive in cui si fanno competizioni vere e proprie tra giovani che si sfidano ‘all’ultima cotoletta’ !
Il loro sogno più alto è quello delle tre stelle Michelin.
E l’altro grande settore fornitore di posti stabili di lavoro,
,l’Esercito, dal momento in cui la leva obbligatoria (coscrizione obbligatoria) viene abolita, diviene improvvisamente da realtà snobbata ad una realtà agognata!
Se si supera il difficile,perché super affollato, concorso per entrare nelle Forze armate si ottiene ,pur con una laurea in mano,il sogno ( che fino alla leva obbligatoria era ‘un incubo’) consistente in un posto da caporale!.
Quando negli anni ottanta al termine di un semplice servizio militare di leva ti davano i gradi da sergente!

(…)

Ecco che conclusa prima un’Epoca, poi un’altra
e quindi realizzatasi la nostra Epoca

fatta di tanti giovani chef o barman o giù di li , chiamateli come volete restano pur sempre un esercito di servi,di bottegai definiti quest’ultimi con eleganza lessicale: ‘startup’, o al più di anonimi quanto inconsistenti impiegati da ‘stage’ nei più disparati settori; da quello del turismo a quello di rappresentanza ‘public relations man’.
Od anche di architetti che costruiscono,o ristrutturano vuote scatole bianche – chiamate ‘musei’ – in cui esporre le vestigia del nostro passato. Od anche architetti designer ,reputati ideatori di capolavori artistici, che tuttavia altro non sono che ‘artieri del legno o della plastica’…

si è verificato un passaggio del testimone – della tecnica/tecnologia – dal vecchio Mondo occidentale a quello ,privo di anima, orientale.

Tutto era ‘in nuce’, e tutto era già stato scritto, già indicato da poche menti oneste.Ma tutto era stato repentinamente celato sotto migliaia di altri scritti del tutto inutili per quanto consacrati al più totale rispetto dal Mondo accademico. Mondo che ha rappresentato solo il braccio silente di una sorta di novella inquisizione culturale in cui la Conoscenza era l’ultimo elemento del Sapere.

Come Georges Clemenceau nel lontano 1886 ebbe ad affermare:”

“La guerre est une affaire trop grave pour la confier à des militaires.”

Al pari possiamo constatare che in molte Epoche la Conoscenza è ‘une affaire’ troppo importante per essere lasciata nelle mani a dei semplici uomini di pensiero (accademici).

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‘Uncle Sam’, in our day:’

:’I want you!’

For what purpose?

Need an answer ?!

Nota,
ciò che stupisce è che non c’è menzione alcuna di tutto questo;
ne da parte giornalistica, ne da parte di chi ha vissuto ‘gli spensierati anni ottanta’ e quelli di oggi,
ne da parte dei ragazzi
che per giunta sembrano addirittura ‘disdegnare’ lo studio della storia – nel caso, contemporanea – .
E ciò forse per un inconsapevole pungolo psicanalitico che gli impedisce, per non provare tormento , di volgere il loro sguardo indietro seppur di pochi anni. All’epoca dei padri.
Forse anche perché ciò porterebbe ad un interrogativo: ‘di chi la colpa?’…Dei nostri padri,o addirittura prima ancora, o semplicemente delle nuove generazioni?
O forse, facendo un parallelo tra nord Europa e sud Europa da un lato e,
dall’altro tra un nord America e un sud America, troviamo singolari affinità; ‘formiche’ nel nord e ‘cicale’ nel sud.
Dunque per migrazione culturale dal vecchio Continente nel nuovo, troviamo due diverse tipologie culturali ;anglosassone nel nord America, latina nel sud America. E così, si è avuto uno sviluppo nel nuovo Continente del tutto parallelo a quello europeo; ricco e dominante nel nord, povero e dominato nel sud.
Per cui è da ritenere che è l’elemento culturale che tutto viene a determinare. Ma a sua volta esso affonda in una antropologia sociale o, se si vuole, come è di moda oggi definirla, in una ‘socio biologia’ ?

E pensare che c’è ancora chi si domanda il perché de :’ l’urlo/Skrik ‘ del pittore norvegese Edvard Munch!

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