Solo Al Secondo Grado

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Tra IERI ed OGGI

Tra IERI ed OGGI;

un semplice e doveroso confronto.

Si confronti quanto pubblicato dal quotidiano :

IL FOGLIO

come articolo di fondo lunedì 29 ottobre 2012;

;
.


.

si confronti quanto ora riportato con quanto segue ;

‘Questa umanità(…)ha reso l’imbroglio borsistico una delle più stimate professioni ,anzi questi malfattori organizzati in frac e cilindro ,fissano oggi quasi dispoticamente in conferenze internazionali dell’economia e di ‘esperti’ delle ‘corvée’ della durata di decenni per popoli di milioni di abitanti ‘.
(…)Si formerà un fronte contro tutti i venduti all’economia, alla pura speculazione ed alla Borsa non importa se celate sotto il falso manto della Democrazia, del cristianesimo, dell’Internazionale (comunista,n.d.c.) dell’umanitarismo’.

Parole ,quest’ultime, di Alfred ROSENBERG ne :
ne: ‘ Il Mito del ventesimo Secolo ‘ ( ‘Der Mythus des XX^ Jahrhunderts . Eine Wertung der seelisch-geistigen Gestaltenkämpfe unserer Zeit ‘ ) München ottobre 1931 .
( Già da un’ idea del 1917, e già concluso nel 1925 ,per affermazione dell’A. stesso )

e ,a quanto pare, straordinariamente attuali .

Nonchè non vi sia una levata di scudi generalizzata contro le speculazioni di borsa, specie contro quelle operate dai grandi Istituti – come le Banche – coi ben tristemente noti derivati e sopratutto quelli alimentari ,
ma ciò che lascia perplessi, confrontando i due scritti qui sopra, è la straordinaria convergenza/identità di idee su un aspetto fondamentale della nostra Collettività – il Mondo economico – .
Convergenza non solo a distanza temporale ,oramai notevole, ma anche di spazio e in personaggi/figure ben differenti(?) nei loro programmi politici ed ideologici .

Se però confrontiamo quanto pubblicato ,
sempre nel ‘FOGLIO‘ ,venerdì 2 novembre 2012 da Umberto Silva :’
:’ Qui si denuncia il silenzio intorno alla scandalosa condanna del Cav. ( di Silvio Berlusconi,n.d.c.)
in cui si afferma :’

:’Ma la cosa più bella, un atto di umiltà tanto audace da comportare la loro santificazione, sarebbe che gli stessi giudici chiedano scusa ( a Berlusconi, per averlo condannato, n.d.c.)’ .

,

il tutto posto – tale articolo – a cornice del solito trafiletto/pensierino ( denominato nel ‘FOGLIO’ ),‘ PICCOLA POSTA di Adriano Sofri’ (!),

non possiamo non stupirci dell’accozzaglia di ‘Idee‘ – o presunte tali – che si accavallano nel quotidiano in questione .
(Senza contare poi il fatto che il soggetto dell’articolo di fondo – Sam Israel III – è di origine ebraica…)

Una spiegazione di tale potpourri ideologico – non voglio dire l’unica – sembra risiedere nel fatto che ex leaders/dirigenti comunisti ,quali furono Ferrara nel P.C.I. e SOFRI in ‘lotta continua’ , abbiano a loro modo rivisto le loro ideologie alla luce dei nuovi tempi (che volevano condizionare ma da cui sono stati condizionati/travolti) ,divenendo sostenitori della parte opposta che un tempo servivano ; da anti capitalisti a lacché del ‘sciur padrun’ ( almeno il primo dei due elementi ).
Si tenga presente che quanto sopra affermato da Umberto Silva ,circa l’atteggiamento che i giudici persecutori di Berlusconi dovrebbero tenere nei suoi confronti – cioè di doverose scuse – viene già espresso dal Direttore del giornale :‘IL FOGLIO’ , Giuliano FERRARA, il giorno prima -giovedì 1/novembre/2012- nell’articolo :’
:’IL CAV. E IL SUO SERVO MATTO in cui si afferma :’

:’E c’è da sperare,giustizia divina, (…)che a Milano le tre donne giudichesse del caso Ruby ratifichino quel che tutti sanno ,no sex e no concussione,c’è da assolvere Berlusconi senza se e senza ma,come dicono gli stolti.
E anche con tante scuse ‘.

MA!

La coerenza non sembra aver avuto buon gioco con il Direttore del ‘FOGLIO’ e meno ancora con chi vi scrive !

MA… un elemento ,si noti, caratterizza le menti di coloro che seguono questo tortuoso percorso nel tempo ,nella Storia,in ogni loro agire all’interno della Collettività ;

;il bisogno di affermare Verità assolute ,di certezze costruttive un Mondo finalistico migliore e tutto fatto dall’alto cioè da parte di Coloro – i pochi,le guide – che ‘SANNO’ e,dopo auto elezione a vindici dell’Umanità intera, non vogliono lasciare nulla di non intrapreso non regolarizzato dal Sistema in nome di ideologie libertarie che finiscono solo per essere tanto libertarie quanto mortalmente asfissianti .

Sono,a quanto pare, i così detti corsi e ricorsi della Storia !

Che Dio/il Fato/il Caso/il Destino/il Mantra, o semplicemente ciò che più aggrada ci liberi da questi abbracci mortali .

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Gli orfani di BERLUSCONI | i LACCHE’

Che la Storia si ripete – vichianamente parlando – non è certo una novità . Vederne i nuovi accadimenti, i fatti di attualità, in quest’ottica lo è .

Eccoci serviti i tal senso dalla cronaca attuale ; sopra alcune immagini – tra le molte possibili – di soggetti politici o para politici che riflettono quanto sopra ora accennato .

Paolo del Debbio – nella prima delle tre immagini – ha recentemente affermato in un programma radiofonico circa un suo possibile impegno in politica :

” sto bene dove sto ”

.

Ricordo solo che è stato tra i fondatori di ‘ FORZA ITALIA ‘ , ovvero il Partito di Berlusconi poi trasformatosi in ‘ POPOLO della LIBERTA’, l’attuale Partito .

Il secondo dei tre , il più noto Giuliano FERRARA

incalzato radiofonicamente da un collega giornalista circa la sua disaffezione al programma serale su RAI UNO ; Qui Radio Londra ,da lui condotto in una manciata di minuti,

risponde sboccatamente :

”non mi rompere i c……. , andiamo avanti ”

Il terzo ,Giulio TREMONTI il Professore ”fiscalista”

,
– quello che da consulente aiutava i furbetti del quartierino a farla franca con le tasse , e da Ministro faceva opera opposta di spoliazione degli stessi – vedi un pò la vita/il destino che ruoli ti assegna ,

,se la cava rimettendosi in gioco nel Mondo politico attuale post-Berlusconiano, fondando un ennesimo nuovo partito italiano fai da te – ovvero dall’alto – e personale ; ‘persona fisica’ mi vien da scrivere .

Se noi corriamo all’inizio del secolo scorso, agli anni venti del Novecento, non possiamo non ricordare la marcia – il treno poi in pratica – su Roma . L’assalto al Potere ormai indifeso ,in cui l’Anarchia di fatto lo rendeva facile preda .

La nuova Marcia su Roma è iniziata

Al caro Giulio non è andata – per il momento – male politicamente come agli altri due soggetti sopra trattati che ancora si leccano le ferite in merito ,

ed allora ci prova ! Che gli costa mai ! La faccia di tola , come dicono al nord, ce l’ha non ci perde nulla .

La Democrazia – al di là di sigle e titoli sulla forma di Stato – è come al solito assente,

perchè la Democrazia è mera chimera acchiappa citrulli .

Ciò che accomuna i tre politicanti – e sono solo un esempio tra migliaia – è che vale per loro quel vecchio adagio :’

:’ quando la nave ( berlusconiana nel nostro caso ) affonda i topi … ‘

e…, a proposito di navi credo che questa immagine ricordi qualcosa ;

.

‘ E la nave va ‘,

un vecchio film di Federico FELLINI in cui la finzione di ogni azione – il trasporto delle ceneri niente di meno che con una nave scelta a tal fine – , la presenza di personaggi tutti illustri per quanto fasulli etc…

rendono bene, pur a distanza di anni, la finzione a cui oggi assistiamo .

Come nel famoso romanzo/racconto di Herman Melville alla fine solo chi non ha aderito alla tragica impresa si salva…

ma porta con se un pesante fardello storico ( rappresentato dal rinoceronte ) .

MILANO UNO DUE TRE bis

Ripropongo in questo articolo quanto postato nella pagina :’

* Quattro chiacchiere sul CINEMA d’ ESSAI e sul suo scomodo valore .

,

nel post del 19/novembre/2011 .

Rispetto all’articolo qui sotto :‘MILANO UNO DUE TRE’ del 17/novembre/2011

vi è riportato una sintesi del dibattito televisivo seguito al film :‘ SILVIO FOREVER ‘ andato in onda sull’emittente :‘ La7 ‘.

Dibattito dell’8/settembre/2011 condotto da Enrico MENTANA con in studio tre noti giornalisti ;

___ Eugenio SCALFARI,

___Giluliano FERRARA e

___Paolo MIELI .

Ecco il post ;

SILVIO FOREVER

Italia 2011,

Soggetto e sceneggiatura di,
, Sergio RIZZO e Gian Antonio STELLA – gli Autori del famoso libro :‘ La CASTA ‘

Regia di,
,Roberto FAENZA e Filippo MACELLONI

Andato in onda su :‘ La7 ‘ l’ 8/settembre/2011 .

Premessa.
Questo film benchè attuale al contrario di quello postato :‘ Il generale della Rovere ‘ del 1959 che ha ben 52 anni sulle spalle ( vedi post del 9/11/2011 omonimo alla pagina sul cinema sopracitata ) ,

mostra che nella logica interpretativa dunque nell’assetto culturale, tra ‘ieri’ ed ‘oggi’ nel panorama culturale italiano poco o niente è cambiato .

Questo con riferimento sia ai personaggi protagonisti delle ‘storie’ narrate e della vita reale sia a coloro che la vita reale la interpretano (giornalisti ,storici,etc…) – ad uso e consumo ‘dei più ‘( le ‘pecore’ ”dolly”,alias le masse ) – traendone delle conclusioni che molto ricordano l’atteggiamento rivoluzionario messicano a cavallo tra l’ottocento e la prima metà del novecento .

Quando ingenuamente si pensava che una rivoluzione ed una successiva ed ancora un’altra potessero ‘cambiare le cose in meglio ‘ .

Al pari, nel Nostro sistema politico e sociale in special modo ,si pensa di operare dei cambiamenti profondi cambiando semplicemente il leader politico senza indirizzare l’analisi – critica appropiata – verso non tanto chi è al potere ,
ma verso, con semplice – ma costruttiva – idea ,se stessi così che ogni singolo individuo deve operare di prima persona un impegno intellettuale e concreto quotidiano , senza delegare la soluzione di ogni ‘problema’ ad un leader di turno che poi finiscono sistematicamente per lapidare ( mediaticamente ) .
Buffo vero ? Ma è proprio così !

La trama del film ;
vuole essere una sorta di documentario – verità costruito con spezzoni di fotografie filmati dichiarazioni pubbliche e private del soggetto in questione ;

– Silvio BERLUSCONI –

in relatà come mostrato negli articoli :’

:’ MILANO UNO DUE TRE del 17/novembre/2011 ‘ ,

BERLUSCONI ed il suo TEMPO del 11/novembre/2011 ‘ e

nel post del 18/novembre/2011 nella pagina :”’Le DEMOCRAZIE da Contabili , alias (…) ‘ post titolato anche :’ MILANO UNO DUE TRE ‘ ”’

di cui qui sotto i links,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/17/milano-uno-due-tre/” title=”.”>https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/17/milano-uno-due-tre/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/11/berlusconi-ed-il-suo-tempo/” title=”.”>https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/11/berlusconi-ed-il-suo-tempo/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/le-democrazie-da-contabili-alias/” title=”.”>https://soloalsecondogrado.wordpress.com/le-democrazie-da-contabili-alias/

si nota – e si dimostra con un articolo di giornale di Giorgio BOCCA, – scelto tra i numerosi elementi riportabili a testimonianza – che qui sotto riporto ,come negli articoli e pagina linkati,

si nota che vi è una tendenza all’alterazione anche di dati all’apparenza oggettivi .

Difatti come già fatto notare nell’articolo :’ MILANO UNO DUE TRE ‘(17/11/2011), vi è stata nel film in questione la sostituzione ad arte della fotografia di un semplice paesaggio della periferia di Milano con quella di Berlusconi stile mafioso anni trenta della mala americana .

Senza poi considerare il fatto che nell’articolo del giornale in realtà non si fa mai diretto riferimento a Berlusconi stesso .

Se poi leggiamo l’articolo – che è parte integrante del film – se ne ottiene una sorta di malinconica descrizione di una metamorfosi cittadina operata nella periferia meneghina ad opera di una edilizia che certo non si fa scrupoli di ordine sociologico .
Non per niente nell’articolo del giornale‘ IL GIORNO ‘ giugno 1975 – è tirato in ballo Francesco ALBERONI, il notissimo sociologo che proprio in quegli anni prese casa in quella periferia .

Riporto anche qui di seguito,
copia dell’articolo di Giorgio BOCCA alterato fotograficamente nel film ;

( nel film – ecco l’alterazione come sopra fatto cenno – appare al posto della fotografia di uno scorcio di periferia ambrosiana – qui sopra visibile – con sotto la didascalia :

:’ ‘ Scorcio dei nuovi quartieri residenziali sorti alla periferia di Milano, per ” un nuovo modo di abitare ” ,

appare invece ad arte l’immagine di un Silvio Berlusconi stile mafioso anni trenta della mala americana .)

Ecco l’immagine ad arte sostituita nel film (al posto del paesaggio di cui sopra fotografia nell’articolo del giornale);

L'immagine qui riportata è falsa; è l'immagine di un Berlusconi stile mafioso,sostituita al posto di quella di un'immagine di un paesaggio della periferia milanese. Cfr., con quella vera qui sopra dell'articolo di giornale

L’immagine qui riportata è falsa; è l’immagine di un Berlusconi stile mafioso,sostituita al posto di quella di un’immagine di un paesaggio della periferia milanese.
Cfr., con quella vera qui sopra dell’articolo di giornale

Emblematiche poi le parole espresse dal protagonista involontario – Silvio Berlusconi nell’intervista riportata nel film al 17° minuto :’

Le parole esatte espresse da Berlusconi nell’intervista riportata nel film trasmesso l’8/settembre/2011 su :‘ La 7 ‘ ; ‘ Silvio forever’ sono le seguenti :”

Berlusconi
:” (…) a Milano succedono tutte le cose importanti. Roma è il centro politico e nient’altro .”

Giornalista
:” Ma queste decisioni politiche pesano in modo condizionante ? ”

Berlusconi
:” Ahimè si,
io sono un qualunquista da questo punto di vista,perchè quando tutti sono preoccupati che siamo in crisi di Governo,
– io ho degli amici che mi telefonano da New York che mi dicono :” Ah perbacco ti va male non c’è il Governo ! ” –
io invece gli dico :” guarda che sto brindando a champagne ! E mi auguro che non ci sia per molto tempo ” .

Non sto a ripetermi in merito si legga dunque quanto agli articoli di cui sopra riportato il link ( ‘Berlusconi ed il suo tempo’ in questo preciso caso .)

Ecco un’immagine di questa intervista al protagonista ;

__________________________

Dopo il film su ; ‘ La7 ‘ è seguito un dibattito tra quattro noti giornalisti .

Entrando in merito;

i tre giornalisti ;

__ Giuliano FERRARA

__Eugenio SCALFARI e,

__Paolo MIELI,

( in studio conduceva Enrico MENTANA [vedi nota ; **] )

si può facilmente desumere da quanto da loro affermato,un atteggiamento che passa da un estremo all’altro ;

da una parte,
una sorta di ‘giustificativismo’ ad oltranza di Ferrara, di cui si veda commento nella pagina :‘ * La TRINITA’ laica ; Ferrara / Santoro / Sgarbi ‘ , che tanto ha il sapore del lacchè più ossequioso,

( vedi tale pagina direttamente al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/la-trinita-laica-ferrara-santoro-sgarbi/” title=”.”>https://soloalsecondogrado.wordpress.com/la-trinita-laica-ferrara-santoro-sgarbi/

dall’altra ,
si passa ad un atteggiamento – di SCALFARI -, che definisce Berlusconi ferocemente ma con un termine eufemistico ;

( un venditore di tappeti ) narciso e dulcamara !

,

cioè un

cialtrone

.

Ovvero una persona con un comportamento ed una operatività ,priva di qualsiasi attenzione e competenza .

Paolo MIELI tiene una posizione intermedia senza ne arte ne parte storica .
Pur ricordando a se stesso ed a coloro che ascoltano che di formazione è uno storico .

Eugenio SCALFARI afferma inoltre che manca un nuovo ‘ Dino GRANDI ‘ – figura storica nota per aver mandato in minoranza quindi esautorato dal potere Benito MUSSOLINI nel lontano luglio del 1943 – che esautori dal potere il narciso dulcamara Silvio Berlusconi .
Affermando che la ‘successione’ a Berlusconi deve avvenire dall’interno – Mentana gli chiede se l’ex ministro Giuseppe PISANU può operare una svolta del genere -.

Il grottesco di tutto questo ben pensare di Eugenio SCALFARI
sta nel fatto che di li a poche settimane – non anni ! – l’esautorazione dal Potere di Berlusconi avverrà ad opera dei mercati internazionali congiuntamente all’intervento di Paesi europei come la Francia ,

ricordo in merito quanto già pubblicato nell’articolo del 4/novembre/2011 :‘ G 20 a CANNES , novembre/2011 ‘ in cui sottolineo il fatto che il Presidente SARKOZY finge di

‘non vedere BERLUSCONI’

e quindi non gli stringe la mano .
(vedi articolo direttamente al seguente link ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/04/g-20-a-cannes-novembre2011/
)

,e non dall’interno ad opera di un novello Dino GRANDI !
.

Si vede quindi senza ombra di dubbio – OGGETTIVAMENTE – come Eugenio SCALFARI in questo caso – ma molti suoi colleghi in genere – siano completamente privi di una visione anche minimamente chiara della Storia nel suo evolversi .

In altri termini
avevano gli sviluppi degli eventi sotto il naso con gli strumenti per intuirli ma erano completamente ‘ciechi’ , così da non vederli e men che mai intuirli !

Ecco la differenza tra un eccellente politico o giornalista ed uno scribacchino o un politicante !

La storia non la si fa con dibattiti vuoti di quel genere e nemmeno una cronaca costruttiva che permetta cioè di voltar veramente pagina e non facciata con un nuovo ‘ dulcamara’ !

Nota [**]

Circa Enrico MENTANA ,
, – che due giorni fa ,venerdì 18/novembre/2011 , era qui a Pisa presso il Palazzo della Carovana in Piazza dei mille sede della SCUOLA NORMALE SUPERIORE a raccontarci/( insegnarci !?… ) :’

:’ La professione di giornalista ‘

, ha , nel dibattito televisivo seguito al film e da lui stesso condotto ,mostrato tutto il suo timore reverenziale verso il ‘vecchio’ Eugenio SCALFARI – sorta di mostro sacro del giornalismo -,senza palesare il benchè minimo senso critico che deve inevitabilmente caratterizzare un vero giornalista .
Sopratutto in tempi difficili – se non drammatici – come quelli che stiamo vivendo .

Circa Giorgio Bocca
non ci si discosta di molto dai giornalisti di cui sopra ; vedi quanto segue,

e…

si tenga presente poi che il Nostro eroe – Giorgio Bocca – nel 1985 passa al servizio di Berlusconi
– uno dei grandi speculatori a Suo dire nell’articolo di giornale di cui sopra –
con un programma su Canale 5 ,Mediaset ; vedi direttamente attraverso il seguente link ,

http://doppiozero.com/materiali/interviste/essere-antifascisti-oggi

( dal precedente articolo del 17/novembre/2011 ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/11/17/milano-uno-due-tre/

) .

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