Solo Al Secondo Grado

Cesare BATTISTI – the eternal red guy – from BRAZIL :”

:”I’m not afraid”

(6/ottobre/2017)

Cesare Battisti

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Cesare Battisti,alias ‘PAPPAGONE’

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Adriano Sofri

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Premesso quanto già scritto circa la triste vicenda di politica internazionale che si è estesa tra Francia Brasile ed Italia,tra gli anni ottanta ad oggi,
che ha portato prima alla fuga di C. Battisti – un pluriomicida italiano, già membro di movimenti terroristici come ‘Proletari Armati per il Comunismo’ – dalla Francia verso il Brasile con la collaborazione ufficiale del Governo francese, poi la sua accoglienza da parte del Governo brasiliano quindi la concessione dell’asilo politico da parte del Presidente brasiliano ed il conseguente rifiuto di estradizione in Italia.
E premesso
l’arresto di ieri 5/ottobre/2017, di Battisti presso il confine con la Bolivia ,dove ha tentato di entrare clandestinamente, avendo ‘sentito nell’aria’ imminenti cambiamenti nell’atteggiamento del Governo brasiliano nei suoi confronti.(*)

Vedi al seguente link:
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2011/06/10/news-battisti-c/

Tutto questo premesso,
credo che sia una piccola/grande soddisfazione notare alcuni elementi oggettivi;

*

il dietrofront del Governo brasiliano, che a quanto pare riconosce

seppur implicitamente

di essersi sbagliato  nell’aver giudicato Battisti una vittima del Sistema politico italiano prima, e giudiziario poi.
(La causa della concessione dell’asilo politico a Battisti & C. vista in relazione a questi ‘ex attivisti politici’)

Anziché considerarlo quale è – insieme a Adriano Sofri & C. –
(vedi alla pagina direttamente attraverso il seguente link ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/)
un delinquente di prim’ ordine, omicida e terrorista.

*

Un secondo elemento è costituito dal fatto che il Governo brasiliano ha ora riconosciuto anche di essersi sbagliato

nell’aver giudicato l’Italia, perlomeno degli anni settanta ottanta,

un Paese culturalmente e politicamente arretrato incapace di far fronte alle legittime richieste sociali ed economiche così da provocare reazioni armate del proletariato attraverso suoi esponenti quali Adriano Sofri e Cesare Battisti.
(La causa della concessione dell’asilo politico a Battisti & C. vista in relazione al Paese – l’Italia – dove questi ‘ex attivisti politici’ hanno agito negli anni settanta / ottanta).

Ad ogni modo visti i trascorsi del Brasile, nonché la sua attuale situazione economica sociale e politica, è certo il caso di dire:’

:’da che pulpito viene la predica!/Look who’s talking!’

 

*
Altro elemento oggettivo è nella constatazione che

la figura non tanto da ‘peracottaro’/incompetente,

ma di chi è stato palesemente ‘fuori dalla storia’

la sta facendo non solo il Brasile ma la Francia stessa che ha sempre dato asilo politico a figure come Battisti

(la lista è lunga; Giorgio Pietrostefani, Toni Negri ,Giovanni Alimonti, Oreste Scalzone ,Gregorio Scarfò, etc…).
La domanda sul perché la Francia abbia tenuto questo comportamento me la sono posta come ho cercato di dare una plausibile risposta; vedi ciò direttamente al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-3

Tale domanda fu fatta poco tempo fa – 10 novembre 2016 – , dalla storica Michela Ponzani allo storico francese Gilles Pécout, nel programma “Il giorno e la Storia” RAI storia http://www.raistoria.rai.it/ .
Domanda a cui Gilles Pécout, evitò di rispondere con mille scuse. (***)

*
Un quarto elemento può essere sintetizzato nella seguente frase;

‘ i conti con la storia’ prima o poi si fanno e questo è uno di quei momenti!

ovvero vale, in questo caso per Francia e Brasile ,
la seguente vecchia frase :”

:” Lang ist

Die Zeit, es ereignet sich aber

Das Wahre. “

Friedrich Hölderlin – Mnemosyne, I/II Abfassung –

*
Infine il risultato complessivo di questo lungo allucinante iter politico,
è il vedere ormai non tanto
la fine di utopie tanto rivoluzionarie e filantropiche per quanto distruttive di ogni retaggio culturale e della vita umana,
(vedi direttamente al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-177)
quanto un riconoscimento chiaro da parte della intera Comunità internazionale, che quella strada fu una scelta rovinosa per l’umanità intera.
[ Per quanto fossero nobili gli ideali, i risultati furono agli antipodi; miseria materiale e morale…Sia per quei Paesi dove effettivamente il Sistema comunista andò al potere ( URSS/CCCP, Cina, Romania, Cuba etc…).Paesi, si noti che dopo la caduta del muro di Berlino hanno mostrato un arretratezza non solo economica spaventosa, ma sopratutto morale ed etica che ben conosciamo portando a migrazioni in massa di gente disposta a delinquere.
Sia in Paesi come l’Italia – in cui vi era il Partito comunista più forte d’Europa – che ha sprecato energie in dilanianti confronti politici interni, tra un centro destra espressione di un capitalismo arretrato della peggior specie -perché non lungimirante e speculativo- ed una sinistra disposta a far naufragare l’Italia pur di andare al potere.
Ciò è alla base della causa prima / principale che portò l’Italia ad un immobilismo economico politico che ha impedito di affrontare per tempo quelle riforme istituzionali e economiche

– che Paesi invece come la Germania hanno in maniera previdente intrapreso in quegli anni ,70/80,-

causa prima delle enormi difficoltà economiche che oggi stiamo vivendo nel nostro Paese. ]

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(*) 
Che Battisti venga estradato o meno in Italia e dunque sconti la pena all’ergastolo dopo essere stato latitante per circa trent’anni, poco importa ormai , sia per il fatto che è rimasto libero negli anni migliori della propria vita sia per il fatto che ha avuto il placet dei Paesi che lo hanno ospitato.
Sia per il fatto che suoi compari di sventura, tra cui Adriano Sofri , hanno goduto subito o quasi della libertà tramite grazia o pretesti vari (di salute etc…)
Resta solo un fatto, a parte quello di una nemesi storica di cui sopra detto (‘i conti con la Storia’), che Battisti pur non avendo scontato la pena inflittagli non essendo stato recluso, pur tuttavia è innegabile che è stato escluso dal suo Paese d’origine; di fatto un apolide, ‘un senza Patria’.

A chi legge lascio trarne le conclusioni che meglio crede.

Nota;
anche se il Brasile dovesse trovare una sorta di escamotage giuridico per evitare l’estradizione di Battisti ,

evitando di fare outing – anche se soltanto formalmente – evitando così la conseguenza implicita di cui sopra fatto cenno,

è certo che la vicenda ha comunque evidenziato la realtà dei fatti e loro oggettiva valutazione come sopra elencato.

Nota ulteriore;

nel post di cui al seguente link;
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/sofri-battisti-c/#comment-3
riporto anche una nota;

(…) All’ inizio dell’anno ( gennaio 2011) il mondo giornalistico e politico si è posto la domanda che io avevo già avanzato nel post qui subito sopra .

Ad es. ; pochi giorni fa , Fabio Fazio nella trasmissione dell’8 gennaio 2011,da Lui condotta – Che tempo che fa ( RAI 3 ) – pone questa domanda al Ministro Frattini che evita nella sostanza di rispondere (Fazio gli pone la domanda per ben due volte).

Franco Frattini, un Ministro del Governo italiano,

che evita di rispondere alla domanda :’

:’ perché la Francia ha dato ospitalità (asilo politico) durante il periodo degli ‘anni di piombo’ a terroristi italiani come Cesare Battisti, per mezzo della così detta ‘dottrina Mitterand’ etc…? ‘

Franco Frattini,un Ministro di ‘area Berlusconi’, quindi facente parte del così detto centro-destra, ma dai trascorsi politici giovanili socialisti… Ciò ci ricorda tanto Giuliano Ferrara, figlio della sinistra ma poi scivolato pian piano a destra.

Ripensamenti per scrupoli di coscienza o solo opportunismo politico?

Ad ogni modo se la sinistra non si perita di porre questa domanda, ma si perita di rispondere alla stessa, di certo ,per altre motivazioni , la destra (o presunta tale…Essendo la vera destra tutt’altra realtà…) non è da meno.Se poi a dover rispondere è un opportunista di prim’ ordine – si riconoscono a fiuto – la faccenda diviene totalmente penosa, se non grottesca.

E’ così difficile essere intellettualmente onesti?

Un altro misero esempio di discutibile onestà intellettuale?

Eccovi subito serviti;
qualche tempo fa posi questa domanda in un commento (post) nel blog di Gad Lerner :’

http://www.gadlerner.it/?submit=Cerca&s=Cesare+Battisti

Il Blog – Gad Lerner

http://www.gadlerner.it/category/il-blog/

un ebreo naturalizzato italiano, ed approdato al giornalismo dopo una lunga militanza in ‘Lotta Continua’,
una organizzazione politica extraparlamentare di estrema sinistra, di cui molti appartenenti hanno sulla coscienza numerosi omicidi ‘politici’,
di cui fece parte anche Adriano Sofri.
Gad Lerner fu felicissimo di approvare e quindi pubblicare il commento/domanda di cui sopra, ma fu subito pronto ,avendo notato dove ‘andava a parare’, a segnalare come ‘spam’ chi lo postava, impedendo ogni possibile dialogo (Atteggiamento che tanto mi ha ricordato – in maniera assai divertita – il tipico comportamento da bambino viziato, figlio di papà)!
Poco male ma…
ciliegina sulla torta, provate ora ad impostare nella casella di ricerca /’cerca nel sito’ del blog di Gad Lerner,

la voce :’Cesare Battisti’.

Noterete che ogni vecchio post su Battisti è stato cancellato.
Noterete inoltre che non è assolutamente possibile aggiungere un nuovo commento (post) circa il caso ‘Cesare Battisti’, ne circa la sua possibile estradizione ;
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se non è puerile disonestà intellettuale questa, ditemi voi cos’è!

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13 ottobre 2017;
ecco cosa appare
inserendo
la voce :’ Cesare Battisti’
nella ‘casella di ricerca’ del blog di Gad Lerner !
Complessi freudiani
puerili non risolti!?
http://www.gadlerner.it/?submit=Cerca&s=Cesare+Battisti
da cui il risultato;
http://www.gadlerner.it/?
submit=Cerca&s=Cesare+Battisti
Ad un ex dirigente di
‘Lotta Continua’,
quale era Gad Lerner, proprio non gli va giù il
giudizio della Storia!

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P.S.

”I’m not afraid”

Questa frase l’abbiamo vista circolare lo scorso August 17, 2017 in Barcelona, Spain – Catalonia – , su cartelli improvvisati scritti da comuni manifestanti contro il terrorismo islamico, che aveva appena colpito la città catalana.
Battisti riprende ora quella frase/slogan e la pronuncia contro l’Occidente di cui peraltro è figlio, a differenza dei seguaci dell’ISIS (الدولة الإسلامية).
Un odio profondo ed inconciliabile lo ha sempre animato e continua ad animarlo.
Una scelta, che è poi intolleranza assoluta, la si può anche capire. Ma non le reazioni di assoluta violenza che hanno caratterizzato Battisti & C.
Per coloro che non sono europei, anche se Occidentali d’oltre Oceano (USA) , riesce difficile capire la realtà di quei tempi – ‘gli anni di piombo’ degli anni settanta ed ottanta – in Europa ed in specie in Italia.
Riesce incomprensibile capire per loro (USA), come ci si potesse scontrare ‘in famiglia’ – in Italia sopratutto – , in un periodo in cui si doveva invece far fronte comune per ottimizzare economicamente un periodo che ha rappresentato anche un vertice economico – gli anni ottanta – difficilmente eguagliabile nel futuro.

(***)
…la domanda :’ perché la Francia ha dato ospitalità durante il periodo degli anni di piombo a terroristi italiani come Cesare Battisti, per mezzo della così detta ‘dottrina Mitterand’ etc…? ‘

La risposta dello storico Gilles Pécout , è stata questa:’

 

:’ mentre l’ospitalità/asilo politico, durante il ventennio fascista, veniva ‘dal basso’ della Francia, era dunque fatto naturale e ‘popolare’ ,
nel periodo degli anni di piombo – anni settanta ottanta – fu frutto della scelta politica del capo dell’esecutivo francese; François Mitterrand che, divenuto Presidente di Francia, diede il via con due discorsi pubblici (denominati poi :‘dottrina Mitterand’) all’asilo politico di italiani condannati dopo il 1981 (data di elezione di Mitterand a Presidente di Francia).
Italiani condannati in maniera dubbia per reati politici e a condizione che non avessero commesso fatti di sangue…’

Gilles Pécout,
non dice per quale ragione/i presumibilmente Mitterand fece quella scelta, ne entra in merito al fatto incontestabile che se Mitterand faceva adottare alla Giustizia di Francia
(e al Potere legislativo, che accolse tale parere presidenziale di buon grado,avendolo accettato senza la benché minima contestazione)
un provvedimento del tutto straordinario – senza legge alcuna, quindi da Stato giurisdizionale e non legislativo ,come la Francia invece è –.
Mitterand riteneva implicitamente – e non solo lui – ,(è dato oggettivo!) l’Italia degli anni settanta ottanta un Paese sostanzialmente dittatoriale – totalitario o autoritario – come quello reputato del periodo fascista!
In altri termini la Francia giudicava – attraverso la così detta ‘dottrina Mitterand’ – l’Italia che giudicava i terroristi di sinistra – e la Francia lo faceva a ‘senso unico’; cioè solo quando l’Italia giudicava colpevoli solo i terroristi di sinistra – .

 

Ma  Mitterand – e la Francia intera che ha seguito il Suo Pensiero – scadeva così in una contraddizione tremenda;

 

; dopo che la Francia degli anni trenta, aveva concesso l’asilo politico ai dissidenti italiani del regime fascista,ecco che la Francia di Mitterand degli anni ottanta, concede l’asilo politico ai dissidenti del Governo socialista italiano formato da quegli stessi ex dissidenti italiani esuli anti-fascisti in Francia negli anni trenta!
( E, tra quegli esuli anti fascisti, ne voglio ricordare uno in particolare; Sandro Pertini ,un socialista, che all’epoca della ‘dottrina Mitterand’ era divenuto presidente della Repubblica italiana! )

che buffa politica quella francese di Mitterand… N’est-ce-pas Monsieur le professeur Gilles Pécout?

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Come è attuale ciò che diceva ,in conclusione ed in sintesi, quel vecchio filosofo per nulla parruccone, anzi, anti  parrucconi :”

:” Ducunt fata volentem, nolentem trahunt.”

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11/settembre 2017 ; 16 years ago,

September 11, 2001 Attacks on the World Trade Center N.Y. U.S.A. ;

16 years ago
11/settembre/2001
Attacks on the World Trade
Center N. Y. , U.S.A.
(…)

(…)
16 years later;
the zombies of history
History does not
forgive!

L’Islam,

,una religione eretta a sistema politico e sociale, può, come un qualsiasi altro Sistema religioso, formare un individuo che rappresenta appieno una Collettività, un uomo cioè spirituale.
L’Islam può dare visione dell’aldilà ,dare speranza e gioia terrena,anche attraverso l’esempio di umiltà dei suoi rappresentanti più ieratici e carismatici.
Ma ciò malgrado, come qualsiasi altro Sistema religioso,

l’Islam,non ha alcun potere sulle forze della vita

Sedici anni or sono,
come oggi è dimostrato dalla dinamica delle reazioni a simili attentati ,
si fusero due elementi in alcuni rappresentanti dell’Islam – la maggioranza degli islamici erano/sono tacitamente ‘con loro’ – .
Il primo elemento era costituito da un distruttivo idealismo reazionario che pensava che guardando al passato,
passato rappresentato non solo dal loro Testo sacro, il Corano, ma da un intero universo culturale medio orientale,
si potevano trarre le norme del proprio agire.
A questo folle pensiero si unì un secondo elemento; l’Idea, in quegli islamici, l’Idea di uno scopo ultimo e ineluttabile.

Applicando ciò,
quegli islamici divenendo uomini d’azione divennero uomini senza Coscienza.

Attack in Barcelona, Spain – Catalonia – August 17, 2017

Dopo l’attentato nel Regno Unito (U.K.) di inizio estate scorsa,
( vedi direttamente post al seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2017/06/06/attack-in-manchester-and-london-maggio22-giugno3-2017/ )
ecco riproporsi un nuovo disperato attentato stile ‘fai da te’, di quattro disperati marocchini – nord africani – che hanno utilizzato ,come nel precedente attentato, un semplice mezzo di locomozione – un furgone – e armi bianche (coltellacci da cucina con cui solitamente pelano patate, in qualità di sguatteri nelle cucine di locali per turisti)

Ma se da parte dei carnefici mangia occidentali tutto sembra ristagnare,

invece,

da parte delle vittime qualcosa sembra cambiare;

si confronti questa immagine/parole di reazione ( je suis Paris)
(siamo nel 2015 a Parigi, ma lo striscione è portoghese – Lisbona Rossio -);

Je suis Paris ; novembre 2015  Striscioni di questo genere,dopo l'accaduto dei scorsi giorni, li troviamo un pò dovunque. Almeno in Europa. Questo  è presso l'elegante quartiere del 'Rossio' a Lisbona ,Portogallo

Je suis Paris ; novembre 2015
Striscioni di questo genere,dopo l’accaduto degli scorsi giorni, li troviamo un pò dovunque. Almeno in Europa.
Questo è presso l’elegante quartiere del ‘Rossio’ a Lisbona ,Portogallo

( al seguente link , il post sull’attentato a parigi del novembre 2015)
https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/11/15/paris-13-novembre-2015-the-new-carnage/

con quelle di reazione all’attentato a Barcellona qui di seguito;

We are not Afraid;
Noi non abbiamo paura
( il cuoricino è un
optional!)


[ Capello cotonato o : “che paura di spavento” (come diceva topo gigio…)? Ad ogni modo,con quell’occhio spento, da pesce lesso, e un cagnolino tremolante, manifestare un impavido coraggio è dura! ]

.

‘Hoy canto por esas voces que habéis osado apagar . No tenim por’
Oggi canto per quelle
voci che hai osato
spegnere.
Non abbiamo paura!
Si noti che la lingua
utilizzata è
quella catalana
e non quella spagnola.
Today I sing for those voices you’ve dared to turn off. We are not afraid
Catalan and non-Spanish langua
Nota;
In contrast to the ‘mutton dressed as lamb’ above,

Beautiful girl, with temper! N’est-ce-pas ?

In grande stile ;
proprio non hanno paura!

We are not Afraid;

Noi non abbiamo paura

No tenim por

Confrontando gli ‘slogans di reazione’ precedenti con quello attuale:‘We are not Afraid’,
notiamo che queste semplici parole sottolineano, certo in modo implicito, ma lo sottolineano, un desiderio di reazione violenta da parte di molti occidentali verso il mondo musulmano ‘violento’. E’ un dato di fatto oggettivo!
I primi slogans testimoniavano una solidarietà ed un dolore comune, questo:’‘We are not Afraid’, testimonia un desiderio di confronto con la controparte – i carnefici – … Un confronto non certo ‘fatto di parole’.
E come si leggerà qui di seguito, le parole di reazione del rabbino capo di Barcelona, Meir Bar-Hen, lamentano un atteggiamento di assoluta inerzia da parte delle Autorità occidentali, nel caso spagnole.
Fatto/parole assai pesanti se si considera da che pulpito sono espresse! Un religioso di comprovata esperienza e saggezza personale,nonché di millenaria saggezza da retaggio culturale!
– – – – – – – – – – –

Ecco un nuovo elemento
da parte del mondo
musulmano!
Un dissenso palese di alcuni musulmani con quelli che compiono
attentati!

E se un altro tipo di dissenso, da parte del mondo musulmano, come visto nell’immagine qui subito sopra, è fotografico ed improvvisato,

un ulteriore differente dissenso è invece di quelli meditati come solitamente fanno i rabbini ,se per giunta rabbini – capi – , di comunità ebraiche inserite in Paesi occidentali come a Barcellona;

“Questo posto è ormai dissolto. Meglio andarsene al più presto”.

Con queste parole il rabbino capo di Barcelona, Meir Bar-Hen, si è rivolto alla comunità ebraica della città di Barcelona commentando l’attentato terroristico.
Ed ancora;

“La nostra comunità, è ormai condannata sia per l’Islam radicale sia per l’indugiare delle autorità a confrontarsi con questo.”

Il rabbino ha invitato infine i suoi confratelli ebrei :”

“a tornare in Israele”.

Fatta la tara emozionale, da reazione istintiva -seppur rabbino meditabondo, resta pur sempre un essere umano con tanto di sentimenti ed emozioni!-
ecco un dissenso che non ci aspettavamo!

Inoltre,
un altro dissenso inaspettato è quello della madre di uno degli attentatori
La cara mamma, ‘Hanno Ghanim’ , rivolgendosi al figliolo :”

: “Costituisciti”

“Ti devi costituire, non voglio che tu uccida altre persone”, “l’Islam predica solo la fratellanza”.

Così la cara mamma Hanno , madre di Younes Abouyaaqoub il cattivone fuggitivo , si è rivolta al figliolo,

discolo per la gloria di Allah!

Ogni altro commento credo sia superfluo.

 

Tour de France; métaphore d’une Europe qui n’existe plus!

Mais … que n’a jamais existait

alias;

‘Les liaisons dangereuses du dynamiteur Fabio Aru’ Le Monde 11 luglio 2017 ; by Clément Guillou ;

un article de journal malhereux; poiché non dice nulla se non al fine di manifestare il massimo grado di mancanza di sportività ad una manifestazione sportiva per eccellenza come una corsa ciclistica, quale il Tour de France è.

Fabio Aru,
Tour de France 2017

CLASSIFICA GENERALE ,
a mercoledì 19 luglio 2017 (a quattro giorni dalla conclusione, domenica 23 luglio)
1. Christopher Froome (Gbr)
2. Rigoberto Uran (Col)
2. Romain Bardet (Fra)
4. Fabio Aru (Ita)
5. Mikel Landa (Esp)
6. Daniel Martin (Irl)
7. Simon Yates (Gbr)
8. Louis Meintjes (Sud.Af)
9. Alberto Contador (Esp)
10. Warren Barguil (Fra)

Fabio Aru Tour  de France 2017
…’Les deux grands yeux noirs qui trouent son visage ne disent rien’… ‘Le Monde’ 11/7/2017

Le acrobazie lessicali – sopratutto nel non dire – dei giornalisti RAI (Radiotelevisione italiana),dunque italiani, aggregati al Tour col compito di commentare le imprese sportive dei vari campioni ciclisti, sono palesi.
Si ride si scherza, ci si fa i complimenti reciproci come quelli diretti al vecchio Beppe Conti, – dai cronisti S. Pancani e S. Martinello – ma si cerca in realtà di stemperare ogni affermazione, fin’anche a criticare con incredibile garbo ( “…sarà anche il cane più buono del mondo, noi amiamo i cani…” ) un semplice tifoso francese che sulla strada del tour tifava con accanto un cane ma senza guinzaglio…
Un ‘bon ton’ italiano sbandierato ad oltranza incredibilmente, per far fronte a sgarbi continui non solo dei francesi, ma anche – leggi le lamentele qui di seguito della giornalista napoletana Alessandra De Stefano degli inglesi etc…
Alessandra De Stefano,
unica donna giornalista RAI al tour si impegna con commenti a cui vorrebbe dare il sigillo di una perfetta professionalità, ma che restano poi fermi al gossip da massaia; come quando,ad esempio,chiede se non è da maleducati non citare (ad oggi mercoledì 19 luglio,nel programma RAI ; ‘processo alla tappa’) il nome di Fabio Aru – unico beniamino italiano in grado di regalare qualche emozione da ciclista,che ha pure indossato la maglia gialla da leader per due giorni –
non citare,dicevo, il nome di Fabio Aru ,da parte del leader – ‘vero’ – Christopher Froome in una intervista da parte di un giornalista francese.
Christopher Froome ;un inglese che non essendo un europeo ,come ormai tutti i suoi connazionali, non si perita in complimenti ruffiani. Men che mai verso un sardo – Fabio Aru – un ciclista dalla costituzione fisica esile che dovrebbe dargli le potenzialità da scalatore del miglior Marco Pantani ( un campione già nella leggenda per le sue performance nelle salite più dure ),
ma che poi non brilla ne in salita ne in pianura, e certo scarseggia nelle corse a cronometro. ( Corsa a cronometro, che è prevista tra pochi giorni e di cui già i giornalisti RAI di cui sopra calcolavano il necessario vantaggio di Fabio Aru, a circa un minuto e mezzo, per mantenere la testa della classifica, cioè la maglia gialla. Questo fino a pochi giorni fa quando Aru la maglia gialla ce l’aveva ancora).

Va poi sottolineato il fatto – oggettivo – che nei due giorni in cui Fabio Aru ha indossato la maglia gialla la stampa francese si è scatenata – si veda il tutto come traguardo sportivo italiano non gradito non solo da parte francese – contro il ciclista italiano definendolo nella sostanza come un dopato avendo frequentato gente del mondo ciclistico in passato rimasta invischiata nel doping…
Questo attraverso un articolo del quotidiano francese :’ Le Monde’ articolo titolato :’

Tour de France : ‘les liaisons dangereuses du dynamiteur Fabio Aru’

Le Monde 11 luglio 2017

Le dauphin de Christopher Froome a été couvé par des personnalités du cyclisme italien pas étrangères au dopage

vedi il testo dell’articolo al seguente link; http://www.lemonde.fr/sport/article/2017/07/11/tour-de-france-les-liaisons-dangereuses-du-dynamiteur-fabio-aru_5158869_3242.html

La struttura di questo articolo del giornale francese ‘Le Monde’
è di tipo sillogistica elementare; se A=B e B=C ne segue che A=C ;
facendo parte Fabio Aru di una squadra ciclistica composta da alcune persone che hanno avuto in passato problemi giudiziari a causa del doping, ne segue che Fabio Aru ha a che fare col mondo del doping.

Segnali questi, che indicano un atteggiamento a dir poco ostile verso l’Italia
che disperatamente con l’atteggiamento imposto dalla dirigenza RAI ai suoi giornalisti, tenta di ricucire una cesura ormai insanabile. Che certo arriva a manifestarsi con prepotenza anche nel mondo sportivo.

Concludo solo aggiungendo una citazione del giornalista RAI Beppe Conti,

che citando un altro giornalista RAI di una generazione precedente affermò ( quando il belga Eddy Merckx, forse il più grande campione di ciclismo di tutti i tempi , era solo una giovane promessa) :”

:” … che questo belga – Merckx – con un cognome formato da tutte consonanti ed una sola vocale, non potrà mai diventare un campione di ciclismo…”

Aggiungendo che
– si noti,forse per scherzo del destino – Aru ha , al contrario di Merckx , un cognome tutte vocali ed una sola consonante…e quindi in base alla fesseria affermata da quel giornalista d’altri tempi avrebbe dovuto ottenere risultato opposto (?!) [Questa citazione, con le conclusioni a cui porta, i giornalisti RAI se la potevano risparmiare!]

E’ ovvio che tante gentilezze, tanto fair play italiano, non hanno alcun valore/effetto positivo,

poiché non portano a pari comportamento; non vi sarà alcuna reciprocità verso l’Italia da parte di altri Stati europei o ex europei come la Gran Bretagna.

Come è ovvio che le vere questioni sono altre e dunque anche una semplice corsa ciclistica, anche se la più importante del mondo è una metafora – assai triste nell’anno domini 2017 – di una Europa scollata.

Monte forato(Lucca)
un monte forato contro europeisti bacati

Un piccolo estratto dell’articolo di giornale apparso su :‘Le Monde’ l’11/7/2017 ;’

…’Les deux grands yeux noirs qui trouent son visage ne disent rien’…
(…’ I due grandi occhi neri che trafiggono il suo viso, non dicono nulla ‘
Un Fabio Aru descritto come una sorta di protomorfo)
Ed ancora dall’articolo di :’Le Monde’ ;
:’…Fabio Aru n’est pas né sur le ­continent.’ …
( ‘Fabio Aru non è nato sul Continente’. A livello dunque di un aborigeno, isolano come loro..! Ma!)

Ed anche;
…’Dans la partie italienne de l’équipe Astana,
le chef de clan est sicilien : Paolo Tiralongo’…

[ n.d.c.;
Clan, ovvero ‘discendenza, famiglia, tribù‘, anche qui ‘appartenente ad una società antropologica’, etnologica.
Ma anche;
‘Le Clan des Siciliens’ è un film francese del 1969, diretto da Henri Verneuil, tratto dall’omonimo romanzo di Auguste Le Breton,che scrive della mafia siciliana trapiantata nella Capitale francese…
Non solo tribù, ma pure ‘Anonima spa’, cioè ‘associazione per delinquere’]

-.-.-.-.-.-;
Clément Guillou,
l’autore di questo articolo è certo abile nel :‘dire e non dire’, nel lanciare il sasso e nascondere la mano.

( Senza contare il fatto che dopo pochi giorni aver scritto questo meschino articolo, viste le reazioni, il caro Clément ha cercato di porvi rimedio ponendo come sfondo immagine del suo sito, una vecchia fotografia di Fausto Coppi, un campione italiano d’altri tempi ormai nel mito di tutti gli italiani sportivi e non. Vedi direttamente attraverso il seguente link;
https://twitter.com/jeuneguillou )

Ma l’effetto di svelare vizi e pregiudizi transalpini – non privi di livore – , facendo outing delle miserie di una buona parte della mentalità francese l’ha sortito di sicuro.

Clément Guillou
giornalista de
‘Le Monde’
Si noti l’immagine di sfondo;
una vecchia fotografia
di
Fausto Coppi

Dimenticavo;

ecco l’Autore dell’articolo apparso sul quotidiano francese : ‘Le Monde’, Clément Guillou

Clément Guillou de :’
:’ Le Monde’
Cher Clément, il goûte sa diatribe?

From Watergate (1972) to Vatileaks -2- (2015)

alias:’

All that has not been said

From the left;
Chaouqui , Fittipaldi e
Nuzzi

E’ sorprendente notare,
dopo che giudiziariamente ,da poco tempo, si è conclusa una vicenda penale iniziata due anni or sono (2015),
il gran scrivere e ciarlare su certi eventi da cronaca di giornale e nel contempo rilevare
– dopo aver attentamente letto quanto scritto da questa o quella testata giornalistica, su questo caso da cronaca giudiziaria –
che quanto scritto non solo non definisce l’accaduto, ma rende tutta la storia materia da dimenticare al più presto.
Tanti articoli di giornale non per capire ed indagare, ma per obliterare tutto quanto!

Ricordate le famose 5w – five Ws – Who, What, When, Where, Why – ovvero – chi , come , quando , dove e perché – , le cinque regole del giornalismo per scrivere come si deve un bell’articolo di chiara informazione ?
Ebbene questo caso giudiziario ,dai nebulosi contorni, è esattamente agli antipodi di quelle 5Ws nell’impegno giornalistico.
Questo caso rientra tra quei casi di cui si è detto e scritto molto, chiarendo alla fine poco o niente benché ci siano tutti gli elementi per farlo. Benché ci siano tutti gli elementi per trarne le dovute non solo conclusioni ma , sopratutto , premesse.

La faccenda , Vatileaks -2- , è stata giornalisticamente definita in questi termini;

una Women in PIERRE ( Public relations woman ) Francesca Immacolata Chaouqui, una calabrese – con un marcato accento calabro, che più che Provincia fa terribilmente campagna – con padre marocchino naturalizzato francese,
dopo essere entrata a far parte del C.O.S.E.A.,
una Commissione di controllo del Vaticano sull’operato in ambito economico da parte dei vertici del Vaticano stesso ( Commissione istituita dopo gli scandali che poco prima avevano denunciato alcuni giornalisti, tra cui Nuzzi e Fittipaldi – Vatileaks 1 – ),
finisce per far uscire dal Vaticano notizie riservatissime attraverso un brillante Prelato spagnolo ; Monsignor Lucio Ángel Vallejo Balda, con importante incarico presso la Santa Sede, presso la Prefettura agli Affari economici. Notizie riservate consegnate ai giornalisti Nuzzi e Fittipaldi, che finiranno per divulgarle.
Arrestati la Chaouqui e Vallejo Balda, dalla Gendarmeria vaticana vengono processati e condannati a pene detentive. I giornalisti Nuzzi e Fittipaldi la fanno franca per ‘difetto di giurisdizione’.
E la condanna dei due avviene in base ad una recente legge pontificia riguardante il reato di diffusione di notizie riservate. Legge, si noti bene, istituita poco tempo prima, era il 2013, e dopo Vatileaks -1- .

I titoli dei giornali italiani sono del tipo :’

“io (Ángel Vallejo Balda) e la Chaouqui amanti e nemici”

“Chaouqui, l’italo-marocchina che sui social si scagliava contro lo «pseudo amore» gay “

ed anche

“Vatileaks 2, Balda: “La Chaouqui mi ha sedotto”. Lei: “A lui non piacciono le donne”. “

” Chaouqui:’ per me vittoria umana finisce il calvario'”.

Tutto viene ridotto a errori ‘pruriginosi’ di un Monsignore poco dedito / devoto verso la castità ( è notorio che dove c’è fumo c’è arrosto…) , che innamoratosi decide di cedere alle richieste di informazioni riservate da parte di una avvenente ( si fa per dire, guardate la fotografia di cui sopra! ) calabrese dalla carriera brillante e da un curriculum da perfetta cristiana incondizionatamente devota alla Chiesa ed al Santo Padre.( Che, come da intervista giornalistica dopo la condanna, vuole incontrare per spiegargli che ‘:” non l’ho tradito “ – come se fosse un marito cornuto! – Ovvio che avrebbe dovuto affermare :” non ho tradito la Sua fiducia per il mandato conferitomi in C.O.S.E.A. “ . E meno male che è una pierre ! )
E afferma inoltre che vuole scrivere un libro per spiegare al figlio, il suo retto e casto comportamento, malgrado le affermazioni dell’accalorato e bugiardo Lucio Ángel Vallejo Balda.

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Leggendo alcuni articoli sembra che la Chaouqui e Vallejo Balda siano addirittura due vittime del ‘Sistema Vaticano’ , che come un grande Golem tutto fagocita. E loro due, nel disperato, quanto encomiabile tentativo di far pulizia all’interno della Santa Sede diffondendo notizie sul malcostume al suo interno, siano finiti stritolati dal sistema stesso!

Proviamo ora a inquadrare tutta la faccenda nel seguente modo;

* Monsignor Lucio Ángel Vallejo Balda è ,
ma è meglio dire ‘era’ , poiché la Chiesa alias l’esercito di Cristo, come ogni altro esercito non dimentica e non perdona…
un brillante Presbitero dalla veloce carriera. Difficile credere che l’abbia buttata via, per le ‘avance’ di una Signora che non sembra essere una irresistibile Mata Hari. Esponendosi con il traffico di documenti riservati.
( Se il nostro caro Monsignor Vallejo Balda avesse realmente ceduto per le avance di cui sopra, si potrebbe certo affermare che il nostro caro Monsignor è ‘di bocca buona’ ! )

* Tuttavia la consegna dei documenti riservati c’è stata da parte di Monsignor Vallejo Balda, con il concorso della Chaouqui.

Se ,come afferma la Chaouqui, Monsignor Vallejo Balda mente sulla loro relazione sessuale, vuol dire che la ragione di quel traffico di documenti, da codice penale vaticano, deve aver avuto origine da altra motivazione.

* Una possibile motivazione di quel traffico di dossiers può risiedere nel denaro promesso (o consegnato) dai due giornalisti – Nuzzi e Fittipaldi – a Chaouqui e a Monsignor Vallejo Balda .

* E se così fosse , essendo Nuzzi e Fittipaldi giornalisti di area di Berlusconi, apparirebbe plausibile, essendo Berlusconi schierato in politica, anche un tentativo di controllo delle tendenze elettorali attraverso quei compromettenti dossiers ( come fu a suo tempo con il Watergate ), – oltre che uno scoop giornalistico di prim’ordine – .

* D’altro canto, Monsignor Vallejo Balda, avrebbe mentito dichiarando la sua relazione sentimentale con la Chaouqui, per nascondere il fatto di aver incassato una somma di denaro contro documenti, per l’ovvia ragione che sarebbe fatto assai più grave di una ‘sbandata sentimentale’.
Dichiarando apertamente di aver intascato del denaro Monsignor Vallejo Balda, avrebbe fatto la figura del Giuda.

* Se invece anche così non è, la motivazione che ha spinto Monsignor Vallejo Balda a consegnare quei dossier informatici sarebbe interna al Vaticano.

* Una di queste ragioni potrebbe risiedere nella smodata ambizione carrieristica del Monsignore che, diffondendo quei documenti avrebbe compromesso la carriera di altri Prelati sopra di lui, spianando nel contempo la via alla propria carriera.
( Ricordate le parole di Papa Ratzinger :‘ guai ai preti carrieristi…’ ?)
E’ notorio che all’interno del Vaticano vi sono ,oggi come in passato, ‘correnti di pensiero’ che rappresentano modi spesso assai differenti di intendere non tanto il Testo sacro e la Sua applicazione, ma le idee
– espressione quest’ultima di un universo culturale complesso, comprendente la politica, il modo di intendere il sociale, le soluzioni economiche ritenute più adeguate etc… –
che spingono molti Prelati a formare loro gruppi di appartenenza spesso in contrasto con altri.
Nell’ipotesi di cui sopra ovviamente Monsignor Vallejo Balda, avrebbe danneggiato – diffondendo ad arte certi documenti anziché altri – una certa ‘corrente di pensiero’ a cui fanno capo alcuni Prelati, e nel contempo ne avrebbe favorita un’altra.

* Anche in questo ipotizzato movente, Monsignor Vallejo Balda, avrebbe mentito nascondendo tutto dietro una relazione sentimentale, perché certo questo tentativo – ipotizzato – di ‘fare le scarpe’ ad altri Presbiteri suoi colleghi, sarebbe fatto assai più odioso della figura del Giuda.
Motivazione che gli avrebbe reso impossibile la vita in Vaticano e non solo.

————-

Comunque si inquadri la faccenda resta una torbida faccenda che compromette l’immagine del Clero che ne è implicato !
E le figure laiche che sono chiamate a collaborare con gli ecclesiasti ,
con il loro comportamento scriteriato destano perplessità in coloro che si chiedono come possono essere state chiamate a così delicati incarichi, da coloro che ‘pastori di anime’, e sopratutto ‘attenti scrutatori dell’animo umano’ dimostrano con le loro scelte di esserlo assai poco.

Molti dimenticheranno,
o vorranno dimenticare cancellando dalla propria memoria quanto sopra .
( Poiché il ricordo li tormenterebbe insanabilmente )
E questo sopratutto da parte di coloro che scioccamente (scioccamente perché ad oltranza) ‘testimoniano la loro Fede’ attraverso falsi accoliti del Cristo.
Ma alcuni non dimenticano affatto,
non soltanto per il fatto che sono offese alla propria onestà nel loro rapporto di fede di cui la Chiesa è tramite, ma per il fatto che sembra – con faccende come questa – compiersi quotidianamente la morte del Cristo a cui segue la sua spoliazione

(e traffico delle vesti…) .

P.S.
Alle volte è necessario avere la determinazione di protestare
– senza per questo essere irriverenti, ne disobbedienti cioè arroganti ( il primo peccato in assoluto, quello luciferino, fu quello di disobbedienza a Dio, cioè di arroganza ) –
rispondendo a tono come Martin Luther che, scomunicato dal Papa Leone X, ( alias Giovanni de Medici ), rispose scomunicandolo a sua volta.
L’atteggiamento odierno, non solo all’interno del mondo cattolico – sacerdotale o personale laico – , ma anche nel mondo giornalistico in genere, anche anti clericale è invece quello di un ‘laissez faire’ dello spirito.

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P.S.2

Con riferimento a quanto già postato sul modo di ‘intendere la Chiesa’,

vedi quanto in nota nel post :‘Ubi fides, ibi libertas ; la morte del Cardinale G. Biffi .’
di cui al seguente link;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/07/11/ubi-fides-ibi-libertas-la-morte-del-cardinale-g-biffi/

In cui faccio riferimento alla giornalista di area cattolica ‘Costanza Miriano’

Ecco sempre dal suo blog ( blog di Costanza Miriano ),

le farneticazioni di Ettore Gotti Tedeschi, un banchiere faccendiere tutto fare che ha servito il Vaticano come Presidente dello I.O.R ( Istituto Opere Religiose, alias la banca del Vaticano! ), dal cui incarico fu estromesso senza troppi complimenti in seguito a Vatileaks -1-

( Un assaggio di dette farneticazioni ; )

« Dobbiamo amare la Chiesa così come è, solo allora la ameremo davvero ».

Ettore Gotti Tedeschi, già Presidente dello I.O.R
(Istituto Opere Religiose.)

Il resto al seguente link che rinvia al commento di Ettore Gotti Tedeschi ai fatti che hanno portato a Vatileaks -2- .
Commento pubblicato orgogliosamente da Costanza Miriano nel suo blog.

https://costanzamiriano.com/2015/11/28/vatileaks-le-responsabilita-di-cui-nessuno-parla/

Attack in Manchester and London maggio(22) giugno(3) 2017

Cf. ;

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/04/29/auslander-raus-aus-unserer-heimat/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2012/11/03/piccola-lista-elenco/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2013/08/12/kashetu-kyenge-lespressione-di-un-malessere-non-la-causa/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/21/tuscia/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/03/19/tuscia2/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/12/attentato-terroristico-a-parigi-8-gennaio-2015/

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2014/06/16/ebraismo-cristianesimo-islamismo/

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without words

Whatever the United States can do to help out in London and the U. K., we will be there – WE ARE WITH YOU. GOD BLESS!

by Donald Trump, the President!

attentato Manchester Attack in Manchester
Salman Abedi

attentato Londra
Attack in London
Ecco gli ‘eroi’ dell’ISIS, da una parte,
gli attentatori per la controparte
ma….
si noti che non vi sono reazioni di sdegno verso questi ‘cattivi ragazzi’…
Vi siete chiesti
‘il perché?’
Non certo per atto di
profonda civiltà!

Il terzo attentatore,Youssef Zaghba,
è figlio di una italiana romagnola; Valeria C. (la cui identità, per una mal interpretata tutela della persona, è tenuta segreta). A quanto pare il nostro caro Youssef rientra, malgrado le scalmane terroristiche ,
tra gli ” (Italians) mama’s boys “, dato che telefonava ogni sera a mammà da Londra. Dimostrando così una profonda nostalgia per i luoghi della fanciullezza come certamente per le insuperabili lasagne alla bolognese che amorevolmente la mamma gli preparava!

Forse
se il nostro caro caro Youssef avesse accompagnato alle lasagne caserecce di mamma un generoso bicchiere di un sincero Lambrusco (Lambrusco is the name of both an Italian red wine grape and a wine made principally from the grape. The grapes and the wine originate from Emilia-Romagna – Bologna)
avrebbe capito che non era un eroe – come lui, insieme ai suoi compagni di sventura credeva – ma una vittima di una parte di quel mondo musulmano che ha preteso di essere servito con la violenza,da questi disgraziati ‘Bad boys
‘!

Cosa c’entra il ‘buon vino Lambrusco romagnolo’ con il nostro povero Youssef ?

Per chi ancora non l’avesse capito – e credo tra questi coloro che non sono Occidentali – , la risposta sta nel fatto,incontestabile – oggettivo, che noi poveri occidentali ‘viziati’ amiamo risolvere in maniera assai spiccia i nostri ‘problemi spirituali’ ;

; li risolviamo in un modo assai semplice, ovvero assumendo direttamente lo spirito stesso! Cioè l’alcool – vino, birra, super alcolici etc… –

E questo appare incomprensibile a coloro che Occidentali non sono, o lo sono solo per metà come il nostro povero Youssef!

I musulmani, è ora palese ,
non interiorizzando lo Spirito
( ne per via solida, vedi l’Ostia consacrata , ne per via liquida come sopra detto )
come noi Occidentali, lo estroflettono ritenendosi il fine ultimo della Storia. I risultati li conosciamo, e si commentano da soli!

P.S.
Il più noto tra gli scrittori simbolisti francesi, Charles Baudelaire, ne:‘Au lecteur / al lettore’ , incipit della Sua Opera più significativa:‘Les Fleurs du Mal / I fiori del Male’ ebbe a scrivere:’

:’ La sottise, l’erreur, le péché, la lésine,
Occupant nos esprits et travaillant nos corps,
Et nous alimentons nos aimables remords,
Comme les mendiants nourrissent leur vermine.

Nos péchés sont têtus, nos repentirs sont lâches;
Nous nous faisons payer grassement nos aveux,
Et nous rentrons gaiement dans le chemin bourbeaux,
Croyant par de vils pleurs laver toutes nos taches.

Sur l’oreiller du mal c’est Satan Trismégiste
Qui berce longuement notre esprit enchanté,
Et le riche métal de notre volonté
Est tout vaporisé par ce savant chimiste.

C’est le Diable qui tient les fils qui nous remuent!'(…)

:’Sciocchezza,errore,peccato,avarizia,
Possiedono gli spiriti e travagliano
I corpi; noi nutriamo i nostri amabili
Rimorsi come i mendichi i pidocchi.

Caparbi i nostri falli, i pentimenti
Ben deboli; ci facciamo pagare
Lautamente le nostre confessioni,
E allegri ritorniamo nel melmoso
Cammino, persuasi di lavare
Con le lacrime ogni nostra macchia.

Satana Tri(s)megisto, sul cuscino
Del male, lungamente va cullando
L’affascinato spirito: ed il metallo
Prezioso della nostra volontà
Tutto è vaporizzato dal sapiente
Alchimista.

È il Diavolo che tiene i fili che ci muovono!
‘(…)

Quando da una parte si infrange una vecchia regola non scritta :‘Cuius regio, eius religio’ ( di cui vedi al seguente link: https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/07/08/pity-it-is-not-racism-it-was-time-quite-a-case-of-racism/)

e dall’altra, a livello personale / familiare ,

si pretende di forzare la mano al fato con una commistione tra etnie di culture così diverse, generando nei figli nati da questi improbabili connubi,

un profondo senso di straniamento

( vedi quanto già successo al seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/07/23/munchen-terroranschlag-oder-amoklauf/ )

ecco che in parte si spiegano certi tristi accadimenti.
[ Ed è triste constatare,in queste circostanze, che gli errori dei genitori ricadono pesantemente sui figli..! ]

E.. se si tenta un percorso opposto
(vedi cosa intendo al seguente link; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/16/dalla-jiihad-asiatica-alla-socio-schizofrenia-europea/ )
non si ottiene che un rovesciamento della questione, che finisce per produrre altrettante sciagure.

Charles Baudelaire non è in fondo stato un ottimo profeta più che un buon poeta?

A Baudelaire, non per niente, si è ispirato

Thomas S. Eliot

,
un inglese oriundo americano (ma sarebbe meglio dire un americano di lontane origini inglesi che rinunziò alla cittadinanza americana,per quella inglese)
con la Sua Opera:’

:‘La terra desolata – The Waste Land – .

Un componimento in versi dei primi anni del XX secolo in cui Eliot ebbe a scrivere criptiche espressioni del tipo :‘ …where the dead men lost their bones…’ / (fuori dal sentiero dei topi)‘dove i morti persero le loro ossa’.
Un poemetto che ,non senza ironia del fato è ambientato a Londra e proprio presso il London Bridge – luogo del fatto di cronaca londinese di cui sopra – .

Macabra profezia! La ‘terre gaste’ o ‘terra desolata’ che per noi non porta a nessun Graal.

Look at how is dissonant the simplicity and beauty of
a wheat field with
what has been seen above
(A nightmare of the human mind)!

Europe flops / Goodbye Europe

A mischievous cloud
on Europe!

Gli euro-scettici (italiani) erano,
,ai tempi del referendum consultivo del lontano giugno 1989 di adesione o meno all’Unione europea (di cui vedi quesito referendario al punto (I) ),
una minoranza schiacciante ( il 12% contro 88% )

(I) Testo del quesito
Ritenete voi che si debba procedere alla trasformazione delle Comunità europee in una effettiva Unione, dotata di un Governo responsabile di fronte al Parlamento,
affidando allo stesso Parlamento europeo il mandato di redigere un progetto di Costituzione europea da sottoporre direttamente alla ratifica degli organi competenti degli Stati membri della Comunità?  (*)

Quasi inutile dire che erano considerati dei matti per dirla in termini popolani, o , in termini più consoni, una sorta di inguaribili asociali, con idee di destra o giù di li. Come chi qui scrive,costoro dovettero mandar giù l’amaro calice ‘della verità’ Ante litteram.

Già gli USA, sospettati di influenzare negativamente il sorgere di una realtà U. ma europea e non U.SA , avevano avvertito da considerazioni di carattere economico – scientifico del pericolo in corso, del ‘cul-de-sac’ in cui si stavano per infognare gli europei.
Ovvio lo snobismo degli alti vertici europei verso tali considerazioni americane.
Ma l’amarezza di chi scrive, come quella di molti euro-scettici della prima ora – e non quelli attuali, solo ottusi e meschini per calcolo personale , che ahimè sono la maggior parte –
non sta tanto per il verificarsi dei proclami da Cassandra allora espressi anche se assolutamente non ascoltati, ma sopratutto tali amarezze derivano dalla constatazione che la speculazione – europea in testa – , ha lucrato su tale falso mito – quello di una Europa economicamente e politicamente unita – in maniera sfacciata e progressiva..
E ciò sia da parte di Stati più forti economicamente verso quelli più deboli, sia , all’interno dei vari Stati europei, dei ceti più agiati verso quelli più deboli.
Una sorta di cannibalismo da :‘pesce più grosso che mangia quello più piccolo’ impressionante.Che ha portato ad esempio alla macelleria sociale in Grecia, con forte abbassamento dell’indice di longevità.

Cfr. ; https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/01/27/countries-in-the-area-of-the-olive-tree/

,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2015/02/02/countries-in-the-area-of-the-olive-tree2/

e,

https://soloalsecondogrado.wordpress.com/2016/02/20/brexit-alias-britain-exit/

.
———————–

Detto e ricordato per link quanto sopra,

voglio qui riportare due vecchi Pensieri – non senza paradosso, ‘inglesi’ – che sono alla radice non tanto della unione europea ma al contrario

della brexit alias della ‘Britain-exit’

ovvio che pochi o nessuno li ricorda, tanto meglio dunque qui da parte mia riportarli

– ricordando, nello spirito di questo blog, che la storia, come secondo G.B. Vico, si ripete, e che alcuni ,dimenticati come i due scrittori che qui di seguito riporto, anticipano/precorrono i tempi con straordinaria lucidità – ;

, si tratta di

Bernard de Mandeville,
con la Sua Opera favolistica – favola, ma… per adulti… – :‘ Fable of the Bees ; or Private Vices, Publick Benefits – La favola delle api: ovvero vizi privati pubbliche virtù – ‘

Un fantastico poemetto, un pamphlet in piena regola , in cui questo medico filosofo olandese, ma trapiantato in Inghilterra, centra la questione attuale del sistema ‘egoistico’ come il miglior sistema di organizzazione sociale…
Delle api, antropomorfizzate, si lamentano delle diseguaglianze presenti nel loro alveare/mondo, senza capire che tali diseguaglianze sono poi all’origine del loro benessere. Si adoperano così che a tali ingiustizie sia posta fine. Gli dei le accontentano, ma inspiegabilmente insieme alle diseguaglianze scompaiono anche i loro benefici. La miseria incombe ora su di loro.
I loro cuori, ora puri come avevano chiesto, hanno estinto quei mestieri basati sulla avidità, la concupiscenza, il crimine etc…
Si vive solo per i bisogni strettamente necessari. Ora le api, virtuose ma povere si trascinano in una vita di pura sussistenza.

Ovvia la critica di Mandeville,
a coloro che sbandierano sistemi etici, laici o religiosi che siano, atti a incrementare la bontà naturale dell’uomo e rifiutano categoricamente l’idea che dei sistemi industriali (ai tempi di Mandeville, in piena nascita ) che coltivano solo il più puro guadagno, possano essere in realtà forieri di benessere collettivo.

—-;

l’altro scrittore è l’inglese Bentham Jeremy,
un giurista che intuì, non lontano dal pensiero di Mandeville, che principi giusnaturalistici alla Rousseau avevano incerto fondamento e l’utilitarismo,
ovvero il principio dell’utile comune secondo cui il massimo benessere per il maggior numero di persone,

è il principio che muove la nascita e crescita delle Collettività.

Veniva così ostato da Bentham sia l’atteggiamento di Rousseau che porterà al giacobinismo/estremismo ideologico ( ricordo ad esempio, che tutti o quasi i colleghi,amici del giovane W.F. Hegel divennero giacobini ) sia il conservatorismo di carattere reazionario ed ottuso.
Secondo Bentham, principi astratti come ‘giusto e ingiusto’ ,al pari di Mandeville, non derivano da corrette speculazioni astratte, ma dalla prammatica visione dell’applicazione di certe scelte giuridiche, economiche etc… ( Sono giusti od ingiusti, a seconda degli effetti che producono e non ‘a priori’ ).
Questo egoismo tanto cinico per quanto proficuo, ha fatto nascere l’industrializzazione dell’Occidente. Con le sue storture ma anche con i suoi benefici come nell’alveare di Mandeville.

Ovvio che i principi europeisti sbandierati dal dopo guerra

– sbandierati, si badi bene, come espressione delle più alte e nobili intenzioni etiche (principi astratti alla Rousseau, e già smentiti dai due scrittori sopra citati) a cui presto tutti gli Stati europei aderenti alla Comunità europea si sarebbero informati/adattati attraverso le proprie Costituzioni, leggi & C. –

e sanciti in Italia dal referendum del 1989, sono favole per adulti; falsità raccontate dalle Corporations,attraverso loro rappresentanti politici ( leggi Lobby ) e, fatte ‘digerire’ al popolino da figure in Italia quale quella di Romano Prodi ,alias ‘mortadella’. Non tanto , nel caso di Prodi, per oscure speculazioni di parte ma per una sua totale mancanza di una visione politica internazionale.
Cioè, in altri termini Prodi si dimostrò un perfetto sprovveduto. Ma di sicura ambizione personale. Ovvio che viste come si sono messe le cose,abbia deciso di ritirarsi dalla politica! (Anche se in realtà coltiva, con pazienza, l’intento di divenire Presidente della Repubblica italiana. Ma!)
Si tenga presente che le conclusioni dei due Autori di cui sopra, avevano già fatto critica da più di due secoli, alle favole europeiste dei nostri giorni.

ma… se il somaro ci cade una volta sola – come mi diceva mio nonno –
gli stolti ci ricadono sempre..

 – – – – – – – – – – – – – –

(*)                                                                                                              
Era una richiesta di adesione a ‘scatola chiusa’;perché nessun cittadino sapeva quale sarebbe stata questa Costituzione europea, e quali vincoli più o meno stretti avrebbe comportato; se di carattere prettamente economico o anche sociale fino anche a vincoli nei rapporti familiari ( si pensi per esempio, all’obbligo degli Stati aderenti di accettare matrimoni tra persone dello stesso sesso, stravolgente così la loro Costituzione, come anche in Italia…).                                                                                                  
Fatto questo assai grave perché ha   comportato   la   perdita    della   Sovranità   popolare  – sancita da molte Costituzioni degli Stati europei – .
Perdita ribadita in Italia dagli ultimi quattro Governi italiani ( Monti, Letta, Renzi e Gentiloni )  ,

costituiti dalla nomenclatura europea senza il benché minimo assenso elettorale italiano,

tramite le elezioni politiche.
E senza contare che le decisioni politiche all’interno dell’Europa sono state prese dalla Germania ‘motu proprio’ e ‘pro domo sua’ .
Fatto anche questo che ribadisce quanto già detto in questo blog (in altro post) , ovvero   che la Germania se ha perso le due Guerre mondiali,
– ma, più correttamente le due battaglie mondiali – ha poi vinto la terza Guerra mondiale; quella economica!                                                                                                                                      
[ E questo certo anche grazie al fatto, dobbiamo riconoscerlo alla Germania, che ha – come Stato – in modo virtuoso rispecchiato quel vecchio detto del mondo imprenditoriale che ben si adatta anche agli Stati, , secondo cui:’

 

:‘ esistono imprenditori (leggi; cittadini) ricchissimi con aziende (leggi; Stati) poverissime ( come l’Italia, la Spagna, la Grecia…) ed esistono imprenditori poverissimi ma con aziende ricchissime ( vedi la Germania, l’Olanda’ …)     ]

Nota finale;
potrà esserci una sorta di riassetto europeo con una Europa a ‘due velocità’ così da permetterne almeno formalmente la sopravvivenza economica e di facciata politica. Ma di certo lo ‘Zeitgeist’ non l’ha mai realmente pervasa, semmai essa è frutto di un ‘contro Zeitgeist’ ;ovvero il frutto di elementi anti democratici,

anti

pan

europeistici’

E tale prefisso, è da intendersi non certo come elemento ‘globalizzante’ , ma ciò che avrebbe permesso, nel ‘distinguo’, un’unione differenziante che avrebbe preservato un Mondo , una Cultura e quindi una Kultur/Civiltà.

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